Puglia

Frana in Molise, l’allarme di Decaro e Leccese: “Puglia isolata”

“Purtroppo la Puglia, insieme alle altre regioni del sud sulla dorsale Adriatica, in queste ore è isolata a causa della frana nel Molise che ha interrotto i collegamenti diretti, sia quelli viari sia quelli ferroviari”. Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, commentando quanto accaduto ieri nella zona di Petacciato. “Facciamo parte – ha aggiunto il governatore – dalla cabina di regia, l’ho chiesto esplicitamente ieri alla Protezione Civile. Insieme abbiamo chiesto agli amministratori delegati di RFI e di Autostrade SPA di intervenire con immediatezza. Speriamo di risolvere il problema nel giro di qualche giorno, di qualche settimana, perché ci accingiamo a ospitare anche tanti turisti che arrivano da più parti del mondo e in queste condizioni avranno sicuramente difficoltà a raggiungere la nostra terra”.

A lanciare l’allarme è anche il sindaco di Bari, Vito Leccese. “Quella di Petacciato è una vicenda che non riguarda solo un territorio, ma l’intero Paese – ha detto -. I disagi potrebbero protrarsi per settimane, col rischio concreto di lasciare isolata la Puglia e, più in generale, di spezzare in due l’Italia lungo uno dei suoi principali assi di collegamento. È una prospettiva che non possiamo permetterci di sottovalutare. Chiediamo al Governo interventi urgenti e immediati per la messa in sicurezza del fronte franoso e per il ripristino delle condizioni di normalità nel più breve tempo possibile. Al contempo – aggiunge il primo cittadino – chiediamo al Ministro il massimo impegno affinché faccia in modo che, per tutta la durata dell’emergenza, sulla tratta Bari-Napoli non vengano disposte ulteriori interruzioni della linea, proprio per evitare il completo isolamento della Puglia. Servono interventi urgenti”.

In questo contesto fonti di Palazzo Chigi riferiscono che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “sta seguendo costantemente” la difficile situazione creata dalla frana in Molise che ha interrotto l’Autostrada A14, la Statale 16 e la linea ferroviaria adriatica. Importanti disagi evidenziati dai viaggiatori anche alla stazione centrale di Bari. Ieri sera la premier ha contattato telefonicamente il presidente della Giunta Regionale del Molise, Francesco Roberti, e oggi ha tenuto una riunione in videoconferenza a cui hanno partecipato i ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e della Difesa, Guido Crosetto, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Intanto, nella zona interessata dalla frana, sono in corso ulteriori verifiche tecniche necessarie per acquisire le informazioni e valutare gli interventi volti al ripristino della viabilità. Problemi seri, quelli di viabilità, che nelle scorse ore hanno innescato tra gli automobilisti in transito sulla A14 anche grandi manifestazioni di solidarietà e aiuto reciproco.

“La frana sembra si sia assestata nel movimento che ha fatto ieri mattina”, dice il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, che fa notare come nell’area non ci siano strade percorribili per comunicare non solo con le regioni limitrofe, “ma per tutti coloro che arrivano dal nord o dal sud”. Questa è “una frana ormai conosciuta, mi verrebbe voglia di dire che bisogna conviverci – dichiara il sindaco all’ANSA -. Comunque ci sono interventi progettuali da 40 milioni di euro, a breve dovrebbero iniziare interventi di mitigazione, per raccogliere acque a 50-70-80 metri, verranno a costruire dei pozzi”. Però, sottolinea Di Pardo, “la frana di Petacciato è diversa da tutte le altre, è la costa terrestre che si sposta verso il mare”. In pratica, il paese sta scivolando. Dal 2015, data dell’ultimo importante movimento franoso che ha una storia secolare, ad oggi sono stati fatti interventi “semplicemente a livello progettuale, a livello di sondaggi. Sono stati fatti rilievi, sono state posizionate sonde di rilevamento in tutto il territorio. Interventi strutturali – conclude il sindaco Di Pardo – non ne sono stati fatti, perché era tutto orientato sul progetto molto più ampio”.




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