Liguria

Frana in Aurelia, un’ora di stop ai treni e case evacuate per far brillare il “masso ciclopico”

Arenzano. È confermata per venerdì intorno alle 13.30 l’esplosione controllata per staccare dalla parete rocciosa il masso (che Anas definisce “ciclopico”) nella zona della frana sull’Aurelia tra Vesima e Arenzano. Un’operazione delicata, necessaria per mettere in sicurezza l’area, che vedrà un importante dispiegamento di forze e una serie di divieti e misure straordinarie.

Dal punto di vista della mobilità l’unica conseguenza di rilievo sarà la sospensione della circolazione ferroviaria per circa un’ora tra le stazioni di Genova Voltri e Cogoleto. La finestra comunicata da Rfi va dalle 12.00 alle 15.45.

“La circolazione sulla linea Genova-Savona-Ventimiglia sarà regolare durante le attività preparatorie – si legge in un comunicato – ma subirà modifiche e cancellazioni nella fascia oraria delle attività svolte con il materiale esplodente. La durata prevista per il termine delle attività potrà essere modificata, in base alle effettive necessità dell’intervento e del suo regolare completamento”.

L’autostrada A10 rimarrà regolarmente aperta, come anticipato nei giorni scorsi.

Scatterà poi il divieto di navigazione nello specchio acqueo antistante la parete per un raggio di 600 metri: saranno vietati anche la sosta, l’ancoraggio e qualsiasi attività connessa. Sarà interdetto anche lo spazio aereo sopra il punto del brillamento.

Ma non è tutto: il Comune di Arenzano ha disposto con ordinanza lo sgombero cautelativo di tutte le unità immobiliari situate a meno di 100 metri dall’area di intervento a partire dalle 10.00, orario presunto di arrivo degli esplosivi, fino al termine delle operazioni. Con gli stessi orari viene stabilita l’interdizione dell’area a mare compresa tra l’inizio della galleria Pizzo (lato ponente) e il ristorante AzzurroDue, mentre a monte non si potrà accedere da via Terrarossa alle strade secondarie che portano verso i civici 8-10-12-18-20.

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In campo, oltre al personale specializzato di Anas, ci saranno polizia locale, carabinieri, protezione civile e Croce Rossa.

Il masso ha un peso di oltre 2mila tonnellate, pari ad un palazzo di quattro piani. “Dopo la prima deflagrazione i tecnici di Anas valuteranno eventuali detonazioni in seguito per completare le operazioni di disgaggio dei massi pericolanti sulla parete – spiegava ieri l’azienda -. L’operazione, eseguita da personale specializzato, è finalizzata a riprofilare la parete di roccia. Le cariche saranno disposte dai rocciatori in punti prestabiliti e individuati per distaccare i volumi rocciosi da eliminare. Questo permetterà di eseguire in sicurezza il disgaggio del masso”.




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