Umbria

Foligno, Riccardo Polli lascia la Lega. Problemi anche per Fratelli d’Italia

A Foligno Riccardo Polli lascia il gruppo della Lega e passa al Misto, mentre Angelo Riccioni di Fratelli d’Italia «ritira simbolicamente la firma apposta due anni fa per l’istituzione del gruppo consiliare, perché – dice – certi metodi e comportamenti politici non mi garbano», ma resta nel gruppo di FdI. Continuano le fibrillazioni nel centrodestra di Foligno anche se, almeno Polli, ha assicurato «incondizionato sostegno al sindaco» Stefano Zuccarini.

Ad accendere la prima miccia è stato Riccioni che martedì in aula ha, prima, denunciato «il livello di degrado di alcuni settori del cimitero cittadino», affermando che «a colpo d’occhio circa il 60 per cento è in stato di abbandono», e poi ha detto: «Due anni fa ho firmato con grande fiducia l’appoggio e il sostegno alla costituzione del gruppo di FdI e oggi dopo due anni simbolicamente ritiro quella firma».

A innescare la mossa di Riccioni, come ha detto lui stesso in aula, «la seduta della seconda commissione della scorsa settimana» coi vertici della Vus: in quella sede Riccioni (ma non è stato l’unico del centrodestra) ha contestato l’operato della multiservizi pubblica dei 22 Comuni soci. Evidentemente qualcuno in Fratelli d’Italia deve averlo richiamato all’ordine, perché ieri Riccioni in aula ha detto: «Certi modi e atteggiamenti politici non mi garbano, resto nel gruppo, ma riprendo la mia autonomia di consigliere e – ha poi aggiunto – la commissione della scorsa settimana la convocherei altre dieci volte, ribadendo quanto detto in quella sede, perché le mie azioni sono sempre in totale buona fede e a favore della cittadinanza».

Alla nuova scossa nel centrodestra di Foligno è seguita la seconda nel giro di pochi minuti: epicentro Lega. «Dopo due legislature e moltissimi anni di militanza lascio la Lega e il relativo gruppo, passando al Misto», ha comunicato Polli, che ha definito il suo addio «una scelta dolorosa, la Lega l’ho fondata, l’ho guidata da segretario politico quando eravamo in pochi», «facendo un lavoro immenso nel territorio, culminato nella gestione in prima persona delle due campagna elettorali che hanno portato alla storica elezione di Zuccarini».

Quindi il presente «Per il rispetto che devo alla mia storia e a questo percorso non posso ignorare che le cose cambiano», con «l’evoluzione politica dell’ultimo periodo a livello locale e generale» che lo ha convinto di come «non sussistano le condizioni per ritrovarmi nell’azione e nei metodi attuali del partito», ha detto Polli. Il consigliere ha poi fornito «due precisazioni fondamentali» al consiglio e ai folignati, dicendo che la sua scelta è «legata esclusivamente a dinamiche interne del partito» e ribadendo «sostegno incondizionato al sindaco».

L’ex Lega, partito che nelle scorse settimane ha perso anche il consigliere Marco De Felicis, anche lui passato al Misto, ha poi parlato del suo «futuro politico», dicendo che ciò che «verrà dopo è una pagina ancora da scrivere, non esistendo percorsi approntati né decisioni già prese». Al netto, ovviamente, del formalizzato passaggio al gruppo Misto, che «mi consentirà di svolgere il mio mandato con piena libertà di pensiero, continuando a lavorare per stabilità maggioranza e per il bene dei folignati, ma libero da vincoli e logiche di un apparato di partito in cui oggi non mi riconosco».

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