Incendio di Migliarino, incontro tecnico alla Regione per fare il punto sugli interventi
Barontini: “Massima trasparenza e monitoraggio costante”
Scritto da Redazione, mercoledì 15 luglio 2026 alle 10:10
Si è riunito martedì 14 luglio presso l’assessorato all’Ambiente della Regione il tavolo di coordinamento dedicato all’incendio che sabato scorso ha interessato lo stabilimento Spedi Srl di Migliarino, azienda che si estende su 42 mila metri quadrati e tratta lo smaltimento di rifiuti di ogni tipo nel Comune di Vecchiano, in provincia di Pisa.
All’incontro hanno partecipato anche i sindaci di Vecchiano Massimiliano Angori e di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli, i rappresentanti di ARPAT e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato dei monitoraggi ambientali e sanitari e coordinare le attività nella fase successiva all’emergenza.
“In questa fase – sottolinea l’assessore Barontini – è fondamentale continuare a garantire il massimo livello di trasparenza e un monitoraggio costante della situazione. La Regione continuerà a lavorare in stretto raccordo con tutti gli enti competenti, affinché ogni informazione resa ai cittadini sia fondata su dati scientifici e verificati. È questo il modo migliore per tutelare la salute pubblica e mantenere un rapporto di fiducia con le comunità interessate.”
Nel corso della riunione ARPAT ha illustrato il quadro delle attività svolte fin dalle prime fasi dell’emergenza. L’Agenzia è intervenuta poco dopo l’inizio dell’incendio, quando il rogo era già in fase di contenimento grazie al rapido intervento dei Vigili del Fuoco, all’efficacia dei sistemi antincendio presenti nell’impianto e alle caratteristiche dei materiali coinvolti. L’azienda, regolarmente autorizzata allo stoccaggio dei rifiuti trattati, ha inoltre provveduto alla raccolta e al corretto confinamento delle acque utilizzate per lo spegnimento. L’area resta attualmente sottoposta a sequestro da parte dell’autorità giudiziaria per consentire lo svolgimento delle indagini.
ARPAT ha ricostruito le condizioni meteorologiche registrate durante l’incendio per individuare le aree potenzialmente interessate dalla dispersione degli inquinanti e ha avviato il piano di monitoraggio ambientale con otto campionamenti effettuati nella mattinata di lunedì. Parallelamente sono stati analizzati i dati provenienti dalle centraline per la qualità dell’aria di Pisa e Viareggio, che non hanno evidenziato incrementi dei principali inquinanti atmosferici, tra cui PM10, PM2,5 e biossido di azoto, durante le ore dell’incendio.
Anche l’Azienda USL Toscana Nord Ovest ha confermato che ogni eventuale valutazione sanitaria sarà effettuata sulla base degli esiti analitici prodotti da ARPAT. Alla luce delle informazioni disponibili, non emergono al momento elementi che facciano ipotizzare particolari criticità, compreso il profilo della sicurezza alimentare, che appare al momento interessato in misura limitata.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della comunicazione istituzionale. I partecipanti hanno condiviso la necessità di assicurare ai cittadini informazioni tempestive, comprensibili e scientificamente fondate, valorizzando il ruolo del monitoraggio svolto da ARPAT secondo metodologie standardizzate e riconosciute a livello regionale, nazionale ed europeo. In quest’ottica i Comuni provvederanno a rilanciare attraverso i propri canali istituzionali gli aggiornamenti e i risultati delle analisi che saranno progressivamente resi disponibili.
Al termine dell’incontro è stato condiviso l’impegno a proseguire il monitoraggio ambientale e sanitario fino al completamento delle attività previste. Regione Toscana, Comuni, ARPAT e Azienda USL continueranno a operare in stretto coordinamento per garantire la massima tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
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