Foce, Genova Antifascista torna in piazza. “Unica soluzione: chiudere i covi fascisti”. Martedì presidio a Tursi
Genova. “C’è un’unica soluzione ed è quella di chiudere i covi e le sedi dei fascisti“. Questo è in sintesi il messaggio che arriva dalle strade della Foce, dove questo pomeriggio un migliaio di persone hanno risposto all’appello di Genova Antifascista per manifestare ancora una volta contro la presenza della sede di Casapound in via Montevideo.
La manifestazione, partita intorno alle 17, si è svolta senza momenti di tensione, con un corteo che ha “circondato”, come di consueto, il locale dove il movimento di estrema destra da qualche anno ha la sede, partendo da piazza Alimonda, passando per piazza Tommaseo, via Pozzo, corso Gastaldi, la parte alta di via Montevideo per poi concludersi nuovamente in Alimonda. Il manifestanti, hanno poi proseguito verso piazza delle Americhe, dove si è sciolta formalmente la mobilitazione.
Durante la manifestazione, culminata nel lancio di alcuni fumogeni davanti alla sede di Casapound – protetta dall’altrettanto consueto massiccio spiegamento di forze dell’ordine che hanno “sigillato” l’area con alari e camionette – è stato piò volte ricordato il motivo della mobilitazione, vale a dire quello di chiedere con forze la chiusura del locale “Che si trova a pochi metri da corso Gastaldi, primo partigiano d’Italia e poco distante dalla Casa dello Studente, luogo sacro della Resistenza genovese, dove decine di partigiani sono stati torturati e uccisi dalle SS naziste con la complicità delle camicie nere”.
Nei giorni scorsi era montata la polemica riguardo alla convivenza del quartiere con le continue manifestazioni in zona. Manifestazioni che impongono drastiche misure di sicurezza che prevedono la chiusura delle strade per ore, la sospensione della sosta e disagi. Oggi la risposta della piazza: “Noi saremo sempre qui a manifestare contro la presenza di questo covo fascista – è stato detto durante la manifestazione – continueremo a farlo finché non verrà chiuso. E’ l’unica soluzione, i residenti si uniscano a noi nel chiederlo“.
Non sono mancate punzecchiature alle istituzioni, che nelle scorse ore hanno in qualche modo risposto, seppur indirettamente, agli appelli della piazza. “C’è un elemento non solo di opportunità, ma soprattutto di sicurezza e di gestione del quartiere – ha dichiarato ieri la sindaca di Genova Silvia Salis – È chiaro che mettere quella sede in quel luogo di Genova, così legato a fatti che conosciamo bene tutti, è qualcosa che crea tensione e alza lo scontro”. La mobilitazione di Genova Antifascista non si conclude qua: come ricordato anche sui social, martedì prossimo, è stato lanciato in presidio in via Garibaldi, sotto Palazzo Tursi, per portare nella sede della vita democratica della città la richiesta di “porre fine a una presenza non gradita, perchè Genova è solo antifascista”.





