Economia

FlixBus rafforza la rete per Pasqua: più corse, più estero e nuove rotte nei territori meno battuti

FlixBus ha annunciato di aver ampliato la propria offerta in vista delle festività pasquali, con l’obiettivo di aumentare le opportunità di viaggio sia all’interno dell’Italia che verso le principali destinazioni europee. Una notizia non da poco, in termini di opportunità di viaggio a basso costo, in tempi di rincari su tutti i fronti. A partire dal 30 marzo il network raggiungerà infatti oltre 300 città con più di 10mila corse giornaliere, puntando in particolare sulle connessioni internazionali, sugli aeroporti e sui collegamenti con i centri di dimensioni più contenute. L’operazione non riguarda dunque solo la mobilità degli italiani ma mira anche ad attrarre flussi turistici dall’estero, favorendo itinerari meno convenzionali e contribuendo a valorizzare aree del paese meno esposte ai grandi circuiti. Un obiettivo che la piattaforma di mobilità tedesca si è data da tempo, specialmente in alcuni mercati.

Più Europa, anche in viaggio notturno

Sul fronte internazionale la rete si estende ulteriormente: dall’Italia sarà per esempio possibile raggiungere un numero crescente di destinazioni in 15 Paesi europei. Le principali capitali e città come Parigi, Amsterdam, Berlino, Praga o Barcellona restano centrali, con collegamenti diretti soprattutto da Milano, che si conferma naturalmente snodo chiave per quelle destinazioni, spesso percorribili in una notte o poco più.Accanto al capoluogo lombardo si rafforzano anche le partenze da Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze e Roma mentre al Sud si segnalano tratte dirette come Napoli-Parigi e Bari-Zurigo.

Parallelamente l’azienda sta per introdurre nuovi collegamenti pensati per facilitare l’arrivo dei visitatori stranieri anche in località meno note: esempi sono le linee tra Francoforte e Massafra (TA), Lione e Poggibonsi (SI) o Lugano e Vicenza.”Grazie a una rete diffusa sul territorio nazionale permettiamo a chiunque di raggiungere mete meno battute con la massima semplicità – spiega Cesare Neglia, managing director di FlixBus Italia – è un impegno concreto verso un turismo più equilibrato, dove la tecnologia e la capillarità del nostro servizio diventano gli strumenti per rendere il patrimonio italiano realmente connesso con il resto d’Europa”.

Aeroporti e piccoli centri: la rete si infittisce

Un altro asse di sviluppo riguarda i fondamentali collegamenti con gli aeroporti, pensati per semplificare gli spostamenti dei viaggiatori in arrivo pure in questo caso in particolare verso destinazioni fuori dai circuiti più frequentati. Tra le nuove tratte figurano Fiumicino-Livorno e Benevento, Orio al Serio-Reggio Emilia e Treviso, e Catania FontanarossaEnna e Agrigento. Queste linee risultano utili anche per chi parte dall’Italia verso l’estero, ampliando le possibilità di accesso agli scali.

L’Italia meno accessibile diventa più vicina

Il potenziamento riguarda anche la rete nazionale, dove l’autobus si propone come alternativa competitiva all’alta velocità ma soprattutto come soluzione per raggiungere aree meno servite dal trasporto ferroviario. E con prezzi più contenuti, anche se i rincari del petrolio non potranno non farsi sentire anche sui prezzi dei biglietti Flixbus.

Tra le destinazioni coinvolte figurano mete già consolidate come Alberobello, collegata quotidianamente con Roma e Napoli, e Cortina d’Ampezzo, con più frequenze da Milano, ma anche località meno note come Sulmona o Monselice, ora meglio integrate nella rete.In un paese in cui circa il 40% delle fermate si trova in comuni sotto i 20mila abitanti, l’autobus resta spesso l’unica alternativa all’auto privata. Non a caso in dieci anni di attività FlixBus ha trasportato oltre 50 milioni di passeggeri in Italia. La strategia si lega anche alla crescita del turismo lento: l’accordo con l’Associazione Europea delle Vie Francigene, che è solo un esempio, prevede agevolazioni per chi percorre l’itinerario, facilitando gli spostamenti tra le tappe. Un segmento in espansione, con una domanda prevista in aumento dal 22% nel 2025 al 26% nel 2026.

Nuovi modi di esplorare le grandi città

Infine l’attenzione si sposta anche sulle città più visitate, dove emergono proposte per esperienze meno convenzionali. È il caso della collaborazione con ConGelato per la Gelato Week, in programma dal 14 al 19 aprile in undici città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Verona, Padova, Reggio Calabria e Lecce). L’iniziativa coinvolgerà oltre cento gelaterie e permetterà, attraverso un pass dedicato, di degustare più prodotti e allo stesso tempo esplorare quartieri meno centrali come Portuense a Roma o Porta Vittoria a Milano. Grazie all’accordo, sono previsti anche sconti sui viaggi in autobus verso le città coinvolte.


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