Puglia

Finti incidenti e frode alle assicurazioni, 69 a giudizio a Bari

Avrebbero costituito un’associazione a delinquere per organizzare falsi incidenti stradali, in modo da ottenere indennizzi dalle compagnie assicurative. Per farlo, avrebbero ottenuto certificati medici falsi, aiutati, secondo gli inquirenti, anche dalla disponibilità di autocarrozzerie, da rappresentanti delle compagnie e avvocati “sicuramente a conoscenza dell’attività in frode delle assicurazioni”, viene evidenziato nel capo di imputazione. In questo modo avrebbero quindi ottenuto indennizzi dalle assicurazioni per oltre 160mila euro. Per questo il gup di Bari, Alfredo Ferraro, ha rinviato a giudizio 69 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere, frode assicurativa e falso.

Nell’inchiesta erano coinvolte altre due persone, nel frattempo decedute. La base della presunta associazione era a Gravina in Puglia (Bari), ma i reati contestati sarebbero stati commessi tra le province di Bari, Matera e Potenza dal 2019 in poi. Gli inquirenti hanno ricostruito decine di falsi incidenti nell’ambito dei quali gli imputati avrebbero effettivamente danneggiato i veicoli, compilato finte ‘constatazioni amichevoli’ e ottenuto certificati medici falsi. In diversi casi alcuni imputati si sarebbero recati nei pronto soccorso “lamentando dolori vari” per indurre in errore il personale medico e ottenere i certificati necessari agli indennizzi. In altri casi, invece, avrebbero prodotto copia di alcuni accertamenti medici mai eseguiti. Il processo inizierà il prossimo 9 luglio in tribunale a Bari, davanti al secondo collegio B.




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