Ambiente

Ferrero, Eiis e Conaf rilanciano l’impegno per la filiera della nocciola italiana – Fiere e Eventi

Ferrero Hazelnut Company rilancia
il proprio impegno sulla filiera della nocciola con la
prosecuzione dell’Hazelnut Agronomy Program, la scuola tecnica
dedicata alla corilicoltura in Italia, e la creazione di una
nuova community di agronomi e professionisti del settore.

   
L’annuncio è arrivato durante l’Hazelnut Summit, ospitato nella
sede del Parlamento Europeo a Roma, dove la divisione del Gruppo
Ferrero dedicata alla nocciola ha presentato anche i risultati
della prima edizione del percorso formativo.

   
Il programma, sviluppato insieme all’European Institute of
Innovation for Sustainability (Eiis) e al Consiglio Nazionale
dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (Conaf), nasce per
rafforzare innovazione, sostenibilità e competenze lungo la
filiera. Il settore della nocciola, in Italia, affronta
criticità crescenti legate ai cambiamenti climatici e alle
fitopatie, su una superficie coltivata di circa 95.000 ettari.

   
La prima edizione del programma ha coinvolto oltre 1.000
partecipanti tra agronomi, tecnici e studenti, con più di 70 ore
di formazione complessive e un percorso articolato tra didattica
online, sessioni in presenza ed evento finale.

   
I 120 partecipanti più attivi hanno preso parte a quattro
sessioni territoriali in Piemonte, Umbria, Lazio e Campania, con
il supporto di università e centri di ricerca.

   
“Con l’Hazelnut Agronomy Program abbiamo voluto stimolare
qualità, sostenibilità e innovazione nella corilicoltura,
investendo sulle competenze del territorio. Le oltre mille
adesioni confermano il bisogno reale di competenze e ricerca, e
la solidità dei progetti sviluppati dimostra la capacità dei
partecipanti di contribuire alla salute del settore”, spiega
Marco Botta, general manager Ferrero Hazelnut Company. Sulla
stessa linea Carlo Alberto Pratesi, presidente Eiis, che ha
sottolineato come il programma abbia permesso di affrontare
sfide concrete attraverso un modello formativo innovativo. Per
Mauro Uniformi, presidente Conaf, l’iniziativa rafforza il ruolo
strategico delle professioni agrarie: “Il dottore agronomo è al
centro della filiera e rappresenta una leva fondamentale per
l’innovazione”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


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