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Ferrari Amalfi Spider, la nuova Gran Turismo a cielo aperto

Ferrari ha aperto gli ordini della nuova Amalfi Spider, la versione decappottabile della due posti più due (per i bambini) della Gran Turismo a tetto spiovente da 4,66 metri di lunghezza. Il prezzo del sogno con lo scudo del Cavallino Rampante è di 270.000 euro, 20.000 in più rispetto al modello dal quale deriva: “È il riferimento dello stile di vita sportivo Ferrari in configurazione open-air – chiarisce il costruttore – Una sinergia perfetta tra prestazioni, eleganza, divertimento, facilità di guida e versatilità. Con il tetto aperto, il contatto diretto con la strada e le emozioni della guida all’aria aperta diventano parte integrante dell’esperienza, senza compromettere fruibilità e comfort quotidiano”.

La grande differenza è nel tetto retrattile, offerto sia in tessuto sartoriale (quattro tinte) sia tecnico (due colori, incluso il nuovo Tecnico Ottanio), che si apre in 13,5 secondi fino a 60 km/h. È una soluzione che rende ancora più versatile il bolide, tra l’altro a listino anche nella suggestiva carrozzeria rosso Tramonto. Il soft top porta via poco spazio (appena 22 centimetri di spessore quando è ripiegato) lasciando spazio ai bagagli: tra i 172 e 225 litri di capienza. La capote è naturalmente isolata, dal punto di vista acustico e termico, tanto viene promessa con prestazioni “allineate a quelle di un tetto rigido retrattile (RHT) Ferrari”.

Al posteriore, la spider di Maranello monta un alettone mobile attivo integrato nella coda: le tre configurazioni migliorano le prestazioni e quella ad alta deportanza genera fino a 110 kg di carico in più a 250 km/h. Poi ci sono l’impianto frenante a segnali elettronici (break by wire) che Ferrari assicura essere in grado di “migliorare sensibilmente l’efficienza della frenata, ridurre la corsa del pedale e incrementare la modulabilità, anche nelle situazioni in cui interviene l’ABS”, la cui versione Evo è stata adeguata per “garantire prestazioni ottimali su tutte le superfici e in tutte le modalità del manettino”. Le sue cinque impostazioni consentono a chi sta al volante di scegliere fra Wet, Comfort, Sport, Race e ESC-Off. Implementato rispetto a quello impiegato sulla 296 GTB, la Amalfi Spider ha anche il sistema di stima del grip basato sull’EPS (Electric Power Steering) la cui velocità di apprendimento è superiore del 10% ed è “più accurata anche su superfici a bassissima aderenza”.

L’elegante abitacolo propone tre schermi di diverse dimensioni: dai 15.6” del quadro strumenti dedicato al conducente, ai 10.25” di quello centrale per accedere ai comandi principali, fino agli 8.8” di quello per il passeggero, che si può “intrattenere” scorrendo parametri come le forze G o il regime motore.

L’unità della famiglia F154 collocata in posizione centrale-anteriore è il V8 biturbo da 3.9 litri da 640 Cv e 760 Nm. Le prestazioni sono sovrapponibili a quelle della Amalfi, a cominciare dalla velocità di punta, che è di 320 km/h, per proseguire con lo spunto da 0 a 100 orari, che avviene in 3,3”. Con il petrolio alle stelle possono cominciare a suscitare qualche preoccupazione anche le percorrenze, peraltro non ancora omologate, che sono attorno ai 9 chilometri per litro: il serbatoio ne tiene 80. Bocche cucitissime, ovviamente, circa i potenziali volumi, ma con la Amalfi Spider 2+ Ferrari corteggia nuovi clienti con un obiettivo molto semplice “venderne una in meno rispetto alla domanda”. Naturalmente.

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