fermato per un controllo, era un latitante internazionale
Tradito dall’alcol al casello autostradale e incastrato dai terminali della scorta stradale dopo anni di latitanza.
Quello che doveva essere un normale accertamento di routine sulla viabilità notturna si è trasformato in un importante arresto internazionale.
Ieri notte, gli agenti della Polizia di Stato hanno catturato un cittadino di nazionalità polacca sul quale pendeva un pesante Mandato di arresto europeo per reati commessi nel suo paese d’origine.
L’operazione è scattata nelle ore notturne presso lo svincolo autostradale della A1 di San Cesareo, un quadrante strategico alle porte sud della Capitale, dove una pattuglia della Sottosezione della Polizia Stradale di Tivoli era impegnata nei consueti monitoraggi contro le stragi del sabato sera.
Il controllo al casello e il doppio del limite all’alcoltest
I poliziotti hanno fermato una vettura in transito per procedere alla verifica dei documenti del conducente.
Fin dai primi istanti dell’accertamento, l’uomo alla guida ha manifestato evidenti sintomi di alterazione psicofisica, emanando un forte alito vinoso e mostrando difficoltà nel relazionarsi con gli operatori.
Sottoposto immediatamente al controllo etilometrico tramite precursore, il conducente è risultato positivo, registrando un tasso alcolemico pari a circa il doppio del limite massimo consentito dalla normativa italiana.
Per questa ragione, lo straniero è stato denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza, mentre l’automobile è stata provvisoriamente affidata a una persona terza fatta giungere sul posto, dato che l’uomo non era chiaramente in condizioni psico-fisiche idonee a riprendere la marcia.
La scoperta nei terminali: mai preso la patente e ricercato all’estero
La vera sorpresa per gli investigatori è arrivata però pochi minuti dopo, durante la stesura dei verbali e la consultazione approfondita delle banche dati interforze collegate con l’area Schengen.
Gli accertamenti anagrafici e fotosegnaletici hanno fatto emergere un quadro di assoluta gravità: l’uomo non solo stava guidando senza aver mai conseguito la patente di guida in vita sua, ma risultava inserito nella lista dei ricercati continentali.
Sulla testa del cittadino polacco pendeva infatti un ordine di carcerazione internazionale per l’espiazione di una condanna definitiva a 2 anni e 6 mesi di reclusione. Ultimate le procedure burocratiche e informati i canali diplomatici, gli agenti della Polstrada lo hanno dichiarato in stato di arresto.
Lo straniero è stato scortato e recluso all’interno delle celle della Casa Circondariale di Regina Coeli a Roma, dove rimarrà a formale disposizione della Corte d’Appello capitolina per le procedure volte all’estradizione e alla consegna alle autorità polacche.
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