Fentanyl, il furto del farmaco sarebbe avvenuto in due momenti. Ispezione dei carabinieri all’ospedale Israelitico
Si alza la guardia sull’allerta fentanyl: dopo il clamoroso furto di 80 fiale dell’oppioide dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma, su cui sta indagando la Procura di Roma, arriva la circolare del ministero della Salute. Il documento, firmato venerdì sera, ricorda la centralità del “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici” presentato nel 2024 dal dipartimento per le Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri, prescrive “un elevatissimo il livello di vigilanza” sull’utilizzo della ricetta bianca per prevenire la falsificazione o l’uso improprio e fornisce un decalogo di comportamento alle farmacie per uniformare le condotte sul territorio nazionale.
Già due anni fa, infatti, era scattato l’allarme quando la “droga degli zombie“, 100 volte più potente della morfina e 50 volte più dell’eroina, era stata trovata come sostanza da taglio in una dose di eroina sequestrata in provincia di Perugia. In quell’occasione, il Governo si era attivato predisponendo il Piano nazionale e innalzando l’allerta al livello 3. Secondo i dati europei citati nel documento, già nel 2021 erano morte 137 persone per gli effetti del Fentanyl, di cui 88 in Germania. Dopo il furto di ieri, la minaccia potenziale sembra essere diventata un reale pericolo sociale.
Le indagini
Intanto sono partite le ispezioni del nucleo investigativo dei carabinieri di Roma, affiancati dai Nas e dagli ispettori del ministero della Salute. I militari hanno effettuato verifiche sui documenti, sui registri dell’acquisizione di medicinale e sulla gestione della chiave dell’armadietto degli stupefacenti che conteneva le fiale, raccogliendo informazioni e dati e ascoltando alcune persone all’interno dell’ospedale.
Le persone che potenzialmente avrebbero avuto accesso alla chiave sarebbero poco più di una ventina, compreso il corpo di guardia, diretto responsabile nelle ore di chiusura della farmacia. Pare inoltre che il furto sia avvenuto in due diversi momenti: la mancanza di alcune fiale era stata già notata durante il conteggio effettuato il 22 giugno, ma la denuncia è scattata solo il 24, dopo un secondo ammanco.
Il decalogo
Intanto il ministero ha preparato un decalogo “cui le farmacie sono invitate ad attenersi in presenza di prescrizioni contenenti Fentanyl o analoghi, benzodiazepine, soprattutto se presentate su ricetta cartacea”: verificare con attenzione l’autenticità della ricetta, valutando qualità della stampa, firma del medico, timbro, eventuali correzioni o incongruenze; accertare l’identità dell’assistito; controllare l’esistenza di precedenti prescrizioni del medesimo medico, segnalando eventuali situazioni incoerenti o sospetti (ove applicabile); contattare il medico prescrittore in caso di dubbi sulla legittimità o appropriatezza della prescrizione o in caso di dubbi sull’identità del medico verificarne sul Portale della Fnomceo; verificare la congruità del quantitativo prescritto in base alla posologia, ove applicabile; monitorare l’eventuale ripetitività ingiustificata delle richieste da parte dello stesso paziente; registrare puntualmente la dispensazione nei sistemi informativi previsti, ove disponibili, anche a supporto delle attività di controllo; segnalare immediatamente alle autorità competenti eventuali casi di sospetta falsificazione, smarrimento, furto o danneggiamento delle ricette o del medicinale; valutare se procedere con la dispensazione in caso di dubbi sull’autenticità o sull’appropriatezza della prescrizione; conservare con cura la documentazione, assicurando la piena tracciabilità e rendendola disponibile in caso di controlli o approfondimenti.
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