Fabriano, rimozione di un neo prima di Natale. «Ma ancora non è arrivato il referto». La denuncia di Sartini, storica responsabile del Servizio infermieristico

FABRIANO Un intervento prima di Natale e ad oggi ancora non è arrivato l’esame istologico. Poco, pochissimo, il personale in servizio: due unità per tre ospedali dell’Ast di Ancona. E il tutto rallenta. Mesi di apprensione per una famiglia fabrianese alle prese con questa problematica. A parlare è Nenella Sartini, storica responsabile del Servizio infermieristico dell’ospedale Profili, residente nella città della carta, che solleva un’altra problematica della sanità regionale.
Il nodo
La situazione si è complicata dopo la retromarcia dell’Anatomia Patologica di Torrette (anch’essa carente di personale) che refertava gli esami degli ospedali dell’Ast di Ancona. «L’intervento per la rimozione dei nei, in Dermatologia, è avvenuto regolarmente prima di Natale. Ad oggi non ho ancora avuto l’esame istologico da parte del Laboratorio di Anatomia Patologica» denuncia.
La richiesta
La donna, molto preoccupata, chiede un cambio di marcia e si interroga: «I vertici aziendali e regionali permettono e accettano questi ritardi, visto che parliamo di un servizio che fa la differenza tra la vita e la morte?». Poi rimarca: «La legge Gelli dice che il referto deve essere redatto con tempestività, precisione e chiarezza e la sia mancata consegna o ritardo possono costituire un inadempimento rilevante. Le linee guida – sottolinea – prevedono un tempo standard di 10-15 giorni lavorativi per la refertazione. Noi siamo già oltre. Non bisogna perdere tempo. Il ritardo pertanto è preoccupante: a tre mesi dall’intervento una diagnosi positiva non ha le stesse possibilità di cura per il paziente in alcuni ambiti oncologici. Parliamo di prevenzione, ma poi non ci sono le condizioni» l’amara constatazione di Sartini che non se la prende con gli specialisti, vista la carenza di personale, ma con l’organizzazione del lavoro da parte dei vertici. La criticità, già nota, è la carenza di un servizio con adeguato organico di Anatomia Patologica dopo il passo indietro di Torrette, punto di riferimento regionale con più di 26mila diagnosi istopatologiche l’anno, che nel 2025 ha interrotto la convezione in essere.
Le cause
Questo ha portato molto ritardo nella refertazione: oggi ci rimettono un po’ tutte le chirurgie che hanno a che fare con gli esami istologici. Si genera preoccupazione nei malati e imbarazzo e indignazione negli specialisti che tengono i rapporti con il paziente operato e, dopo un po’, non sanno che risposte dare alle continue domande dei malati sulle tempistiche dell’istologico. Serve, quindi, velocemente, un laboratorio con il numero giusto di personale impiegato per lavorare come si deve e consegnare i referti nei tempi previsti.
L’appello
Parliamo di un passaggio fondamentale prima dell’avvio di chemioterapia o radioterapia in caso di tumore. Sartini sottolinea: «So che tanti pazienti, a Fabriano, sono nella mia stessa situazione anche da più tempo. La politica e la Direzione Sanitaria dell’Ast devono potenziare questo servizio». Sono in corso interlocuzioni per avviare convenzioni con i privati affinché il poco, pochissimo, personale in servizio per gli esami istologici dell’Ast di Ancona possa lavorare con più serenità per il bene dei pazienti.




