Ex stabilimento Marina Grande di Arenzano: il marchese Cattaneo Adorno patteggia una multa di oltre 7mila euro

Genova. Il marchese Giacomo Cattaneo Adorno ha patteggiato una pena di due mesi e venti giorni, convertiti in una pena pecuniaria di 7.600 euro, per la vicenda che riguarda i bagni Marina Grande di Arenzano.
La vicenda risale al 30 aprile 2024. Il Comune di Arenzano aveva con ordinanza intimato alla Cemadis, società di cui era amministratore delegato Cattaneo Adorno, di sgomberare e restituire la spiaggia alla scadenza della concessione, entro i 60 giorni giorni successivi. La società aveva però lasciato frigoriferi, cabine, lettini e materiale di cucina. Era così partita una denuncia per occupazione abusiva demaniale e violazione di norme in materia di gestione dei rifiuti. Per il primo reato la giudice aveva stralciato la posizione perché il marchese ha pagato e con l’oblazione ha estinto il reato.
Per il secondo, invece, la vicenda si è chiusa con un patteggiamento, convertito in pena pecuniaria.
Nel frattempo si è fatta avanti la Fondazione la Pineta di Arenzano, ente senza scopo di lucro che si è costituito lo scorso dicembre, che ha presentato al Comune la richiesta di concessione demaniale temporanea per una parte di Marina Grande per poter rendere fruibile al pubblico la spiaggia libera che era stata parzialmente interdetta per motivi di sicurezza.




