Liguria

Ex Ilva, continua il presidio a Cornigliano. A Roma l’incontro tra Urso, Bucci e Salis: ipotesi forniture non da Taranto


Genova. Prosegue per il quinto giorno consecutivo il presidio dei lavoratori ex Ilva a Cornigliano che dopo la grande manifestazione di ieri in centro, sono tornati ai presi davanti allo stabilimento. Oggi si attendono notizie da Roma: alle 10, infatti, è previsto l’incontro a Roma tra il ministro per le Imprese e il Made in Italuy Adolfo Urso e i rappresentanti degli enti locali, quindi il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis, che proveranno a trovare una soluzione per traghettare l’operatività dello stabilimento fino a febbraio, quando terminerà la gara per la nuova gestione degli impianti italiani.

L’obiettivo è garantire l’arrivo di 45mila tonnellate di materiale grezzo per alimentare la produzione delle zincature, fiore all’occhiello degli impianti di Cornigliano, e quindi garantire lavoro e stipendi per i dipendenti. Proprio su questa attesa, anche oggi i lavoratori genovesi si preparano a nuove mobilitazioni: alle 8.30, come di consueto, si è tenuta l’assemblea presso la fabbrica per organizzare il prossimo passo, a secondo di quello che emergerà da Roma.

Valuteremo cosa fare”, ha detto ieri sera Armando Palombo, rappresentante della Rsu Fiom Cgil, al termine di una lunga giornata di sciopero e mobilitazione. Al momento, la cosa certa e che, in mancanza di risposte soddisfacenti, la mobilitazione è destinata a proseguire: “Siamo stanchima abbiamo dato una bella prova di noi, di come siamo attaccati al lavoro, alla produzione e ovviamente al salario che ci permette di mantenere le nostre famiglie”.

Nella lunga giornata di ieri è spuntata anche una ipotesi che oggi potrebbe rappresentare una exit strategy utile ad uscire dall’impasse: trovare una alternativa alla fornitura di acciaio grezzo, i coils, oggi forniti dall’impianto di Taranto. “Siamo al lavoro ogni giorno per salvare la produzione siderurgica, lo faremo anche domani, però dobbiamo pensare anche in maniera più moderna alla possibilità di fare arrivare a Genova coils da lavorare non solo da Taranto ma anche da altre acciaierie“. A dirlo ieri ai lavoratori il presidente di Regione Liguria Marco Bucci, che ha aperto quindi un nuovo possibile percorso per tamponare la situazione.

 




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