Puglia

Ex Gasometro, monitoraggio falda mai partito per fallimento ditta

Occhio alle date. Il monitoraggio si è interrotto nel 2022. Lo dichiara a Telebari l’assessora all’Ambiente del Comune di Bari Elda Perlino, quando le chiediamo conto del fermo della stazione di pompaggio diventata da anni ricettacolo di rifiuti e siringhe usate posta in una porzione dell’ex Gasometro di Bari e lì installato per procedere – da prescrizione regionale – ad una costante analisi della falda acquifera. Un monitoraggio non solo prescritto dunque, ma anche annunciato nel 2023 – un anno dopo lo stop – in coincidenza dell’inaugurazione dell’area ora intitolata a Maria Maugeri. Causa del fermo il fallimento della ditta che avrebbe dovuto occuparsene, cui si sono aggiunti poi altri problemi.

Un monitoraggio mai partito, ma necessario per chiudere la procedura di bonifica prevista sulla falda dunque mai portata a compimento. Ma l’assessora Perlino rassicura: non c’è alcun rischio per le persone. Alla base del convincimento dell’assessora, la procedura invece completata – e certificata – sulla matrice terreno. “La falda va monitorata per sicurezza – spiega infatti – ma il tutto avviene a circuito chiuso. Se anche ci fosse presenza di inquinamento questo sarebbe probabilmente addebitabile ad altre fonti”. Ma tenendosi ai fatti e alle prescrizioni di legge soprattutto, sono i dati a dover parlare, quelli che avrebbero dovuto essere raccolti e che invece sono fermi – stando a quanto riferito – al 2023.




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