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Europa League, la Juve frena anche con il Rennes: allo Stadium è 2-2

Nemmeno l’aria d’Europa scuote la Juventus, anzi la squadra di Luciano Spalletti rischia la figuraccia pure contro il Rennes. Celik fa sembrare tutto semplice, Al-Taamari e Dia fanno emergere venti di tempesta, il rigore di Woltemade a metà ripresa permette almeno di pareggiare per il 2-2 finale.

Non sono il risultato e la prestazione che ci si sarebbe aspettati, per i bianconeri la strada verso la guarigione appare ancora molto lunga. Spalletti conferma le indicazioni della vigilia, la sua Juve passa al 3-5-2 con il tandem Woltemade-Kolo Muani dall’inizio. Il tecnico fa anche qualche rotazione visti gli impegni ravvicinati, restano in panchina Kalulu, Lucumì, Sarr e Alajbegovic e si rivedono Gatti, Kelly, Cambiaso e Koopmeiners.

Le mosse inizialmente funzionano, i bianconeri impiegano appena cinque minuti per sbloccare una sfida tanto delicata quando complicata e piena di insidie: Woltemade fa l’assist-man e manda in porta Celik, il turco è freddo e preciso nel battere Samba alla prima occasione utile. Il difficile sembra fatto, portarsi avanti il più in fretta possibile in una gara chiave, eppure da lì in avanti la squadra di Spalletti comincia piano piano a precipitare.

Il Rennes annusa tutte le paure dei bianconeri e al 15′ pareggia: Nagida crossa sul secondo palo, Cambiaso lascia troppo spazio a Reynolds per la sponda, Al-Taamari anticipa nettamente Gatti e supera Vicario con un gol da attaccante vero. L’Allianz Stadium non cantava prima e inizia a fischiare adesso, la Juve crea una grande occasione con un colpo di testa di Gatti sul quale è miracoloso Samba e poi sparisce dal campo.

Il Rennes staziona stabilmente nella metà campo bianconera, Nagida impegna Vicario con una botta al volo e al 43′ completa la rimonta: l’arbitro Krogh punisce il tocco di mano di Douglas Luiz sdraiato per terra, Dia è freddo dal dischetto e fa 1-2. Bremer e compagni rientrano negli spogliatoi sommersi dai fischi, Spalletti comincia la ripresa con Kalulu al posto di un acciaccato Celik per fastidi muscolari ma la squadra non dà segni di risveglio.

Il tecnico ci prova con Nico Gonzalez per Gatti e arriva l’episodio favorevole: il colpo di testa dell’argentino batte sul braccio largo di Reynolds, Woltemade opta per una trasformazione rasoterra e centrale e realizza il 2-2.

Il tedesco diventa l’uomo più cercato dai bianconeri con i traversoni dalle corsie laterali, un paio di suoi colpi di testa non inquadrano la porta per poco. Gli oltre 40mila dello Stadium riprendono vigore, Spalletti butta nella mischia Boga e cambia Kelly con Lucumì e il colombiano realizza in mischia il gol del ribaltone, ma l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco dopo revisione al monitor del Var.

Ci sono ancora otto minuti di recupero, il tecnico di Certaldo se li gioca con Alajbegovic al posto di Cambiaso ma dalle parti di Samba arrivano ben pochi palloni pericolosi. La Juve si ferma a due vittorie di fila in Europa League, il Rennes mantiene la sua imbattibilità e sale a quota cinque punti.

Il calendario non dà tregua ai bianconeri, ora tra domenica e mercoledì ci saranno le trasferte a Lecce e Genova contro il Grifone: saranno due appuntamenti da non poter sbagliare assolutamente per il futuro della Juve.


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