Euroleague, superata la prima fase

L’avventura della Virtus Bologna edizione 2026-2027 è ufficialmente cominciata sul parquet dell’impianto di via dell’Arcoveggio. I bianconeri si sono ritrovati ieri alla palestra Porelli per sostenere la prima seduta di allenamento collettivo della preparazione estiva. Il gruppo si presenta al momento a ranghi ridotti a causa dell’assenza di ben cinque elementi della rosa, oltre a coach Mumbrù e a una parte dello staff tecnico.
Guidati dai vice allenatori Parente e Fedrigo, hanno svolto la prima sessione di lavoro undici atleti: Bello, Frazier, Casarin, Moore, Edwards, Hackett, Diouf, Kokila e Alston, a cui si sono aggregati i due giovani aggregati Baiocchi e Berlingeri. La situazione tornerà alla normalità a partire dalla prossima settimana, quando, una volta conclusi gli impegni con le rispettive selezioni nazionali, la squadra si ricomatterà e sarà finalmente al completo per proseguire il lavoro.
Il progetto Euroleague e la corsa alle franchigie
Nel frattempo, arrivano importanti novità anche sul fronte societario e internazionale per la società bolognese. La Virtus è rientrata nel ristretto gruppo degli undici club che hanno superato con successo la prima fase del processo di selezione per accedere alle nuove franchigie della massima competizione continentale. Secondo quanto riportato da Bologna Basket, l’Euroleague ha promosso, oltre alla società emiliana, anche PAOK Salonicco, Hapoel Tel Aviv, Stella Rossa Belgrado, Partizan Belgrado, Maxima Roma, Dubai Basketball, Parigi Basketball, London Lions, Valencia Basket e Napoli Basketball, bocciando invece le domande presentate da SPQR Roma, Hapoel Gerusalemme e Aris Salonicco.
Un piano di investimenti miliardario
L’iter organizzativo e istituzionale della candidatura è partito ufficialmente nel mese di luglio 2026 e ha l’obiettivo prefissato di assegnare fino a otto nuove licenze permanenti a partire già dalla stagione agonistica 2027-28. Le undici società ammesse stanno completando l’invio delle offerte vincolanti formali, la cui quota complessiva tocca quasi i 700 milioni di euro in canoni d’ingresso, con un piano di investimenti globale stimato in oltre 3,2 miliardi di euro nell’arco dei prossimi cinque anni. Nei prossimi giorni prenderà il via la seconda fase del percorso, in cui i vertici di EuroLeague Basketball svolgeranno un’analisi più approfondita di ogni singolo progetto prima di sottoporre le proprie valutazioni al board dei proprietari, che si riunirà alla fine del mese di settembre per le decisioni finali.
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