Sicilia

Etna, i sindacati attaccano: serve un piano per le emergenze, è il totale caos

Forte preoccupazione da parte delle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Sicilia per le ultime determinazioni del Nucleo di Coordinamento Operativo, che hanno disposto con effetto immediato la chiusura dei settori dello spazio aereo C1 e B3 e l’imposizione della restrizione “zero rate” (0x60) su Catania, con la sospensione dei voli in arrivo e in partenza fino alle 12 di domani, 27 settembre.

I sindacati sottolineano come l’attività vulcanica dell’Etna e le conseguenze sullo scalo di Catania-Fontanarossa rappresentino un fenomeno ricorrente e chiedono un piano di contingenza e un protocollo condiviso tra società di gestione, enti regolatori e parti sociali. Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, l’assenza di un coordinamento strutturato produce “pesantissime ricadute a effetto domino” sugli scali di Comiso, Palermo e Trapani, interessati dai voli dirottati. La situazione, sostengono, sta generando forti criticità organizzative e tensioni per il personale degli aeroporti, della gestione a terra e delle ditte in appalto, chiamato a gestire l’esasperazione dei passeggeri in condizioni di stress e senza linee guida adeguate. “Non è più tollerabile che il sistema aeroportuale siciliano si affidi esclusivamente alla gestione estemporanea e allo spirito di sacrificio dei dipendenti per arginare i disservizi legati alla cenere vulcanica”, concludono le organizzazioni sindacali.


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