Estorsione e usura a un imprenditore, intercettata la consegna di denaro: un arresto
MACERATA – Indagine della Squadra mobile che ha portato all’arresto di un uomo che vive a Sant’Elpidio a Mare. Ieri la vittima, un piccolo imprenditore che ha la sua attività nel Maceratese, doveva versare circa 10mila euro. Prima però aveva denunciato alla polizia di aver ricevuto minacce per restituire i soldi. Nel corso di alcuni anni avrebbe pagato, compresi gli interessi, 180mila euro

Il denaro sequestrato
di Gianluca Ginella
Estorsione e usura a un imprenditore, arrestato un uomo che vive a Sant’Elpidio a Mare. Intercettata la consegna di una busta con 9.600 euro. Ieri l’operazione della Squadra mobile nel centro di Macerata. In carcere un uomo, si diceva, che vive a Sant’Elpidio, ma originario del sud Italia. Vittima un piccolo imprenditore che ha una attività nel Maceratese che dopo aver ricevuto minacce per la restituzione del denaro che gli era stato prestato dall’uomo, si è rivolto alla polizia. Il quadro ricostruito dalla Squadra mobile di Macerata, diretta dal commissario capo Anna Moffa, ritrae prestiti che l’imprenditore aveva chiesto all’uomo, nel corso di cinque o sei per un totale che si aggira sui 180mila euro.
Il piccolo imprenditore, hanno ricostruito gli inquirenti, trovandosi in difficoltà economiche avrebbe ricevuto dei prestiti dall’uomo. Quando è andato dalla polizia l’imprenditore ha detto che da tempo subiva continue intimidazioni dall’indagato per la restituzione di prestiti. Secondo gli inquirenti c’erano interessi usurari. Via via, sempre secondo gli investigatori, la vittima avrebbe ricevuto richieste di pagamento sempre più gravose, con interessi giornalieri e settimanali estremamente elevati. Di questo passo, sempre stando alle indagini, l’indagato sarebbe arrivato a pretendere complessivamente cifre molto superiori al capitale originariamente prestato. Nel complesso una somma, nel corso degli anni, di 180mila euro circa. Se l’imprenditore non restituiva le somme richieste, l’uomo finito nel mirino degli inquirenti faceva intimidazioni e minacce di morte sia a lui che ai suoi familiari per costringerlo a restituire il denaro.
L’imprenditore alla fine ha deciso di rivolgersi alla polizia, temendo per la sua incolumità e per quella della sua famiglia. La Squadra mobile ha così dato il via alle indagini, in stretto coordinamento con la procura di Macerata. L’idea è stata di organizzare una consegna controllata della somma che l’indagato chiedeva all’imprenditore. Così è stato organizzato l’incontro, ieri pomeriggio, nel centro di Macerata. La polizia era pronta a intervenire. L’imprenditore si è presentato con 9.600 euro e quando li ha consegnati al presunto estorsore, gli agenti sono intervenuti.
E così l’uomo è stato arrestato per estorsione e usura. Inoltre è stata perquisita la sua abitazione dove è stata trovata una pistola scacciacani priva di tappo rosso e quindi simile ad un’arma autentica. L’arrestato è stato portato nel carcere di Montacuto di Ancona, in attesa della convalida.
(servizio in aggiornamento)
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