Veneto

Esordio con la nuova Renault Clio RS gruppo N e secondo posto di classe N3 per Fabio Peruzzo al Rally Città di Bassano, 17 ottobre 2026


Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Quando si inizia un nuovo progetto tecnico i problemi di gioventù vanno messi sempre in conto ed è quello che ha fatto anche Fabio Peruzzo, reduce da un Rally Città di Bassano che, pur vedendolo chiudere in seconda posizione di classe, non lo ha tenuto lontano da un percorso già immaginato prima del via.

Esordio con la nuova Clio e un problema all’anteriore

Il pilota di Battaglia Terme era infatti all’esordio su una Renault Clio RS gruppo N da poco ultimata, affiancato da Nicola Terrassan sul sedile di destra, in un fine settimana che per lui si circoscriveva alla sola giornata di sabato 17 ottobre, dopo l’annullamento della prima prova speciale.

Un problema all’anteriore sinistra non consentiva al portacolori di Rally Team di esprimersi al meglio e di trovare la giusta confidenza con il nuovo mezzo, riuscendo comunque a mantenere la piazza d’onore tra le vetture di classe N3 dal primo all’ultimo metro di speciale.

«Non abbiamo corso la prima “Cavalletto”», racconta Peruzzo, «e direi che è stato meglio così perché affrontarla di notte, con l’aggiunta della nebbia, avrebbe sfalsato i valori in campo. Sarebbe diventata una questione di fortuna. Sabato abbiamo lamentato subito un problema all’anteriore, una vibrazione che non mi permetteva di essere preciso nell’inserimento. Sulla “Rubbio”, più veloce, andavamo meglio mentre sullo stretto c’era da penare. Abbiamo cercato di portarla a casa, senza osare nulla e provando, a più riprese, ad arginare questa situazione».

L’amore per il Mundialito Triveneto

Una sofferenza che non ha intaccato minimamente l’amore di Peruzzo verso il Mundialito Triveneto, quest’anno tappa del Campionato Italiano Rally Challenger e della Coppa Rally ACI Sport di quarta zona a coefficiente maggiorato, felice di aver marcato l’ennesima partenza.

«Un percorso bello e impegnativo», aggiunge Peruzzo, «e, anche a detta di chi ha esperienza tricolore e mondiale, la “Cavalletto” è una prova incredibile. Sono però innamorato di “Rubbio”, velocissima e tecnica, mentre la “Valstagna” non ha bisogno di presentazioni. Sono soddisfatto del nostro risultato perché, quando il problema all’anteriore si sentiva meno, eravamo vicini al primo. Tutto sommato il bilancio è da considerarsi comunque positivo».

Un percorso di sviluppo appena iniziato

Un primo passo verso una direzione chiara ma che richiederà tempo per lo sviluppo.

«Anche se la Clio RS gruppo N ha i suoi anni bisogna comunque lavorarci sopra», conclude Peruzzo, «e per trovare la giusta quadra dell’assetto ci serviranno dei chilometri. Il primo approccio è stato buono ma ogni setup ha la sua storia. Grazie all’assistenza, al mio naviga Nicola, a tutti i partner e alla scuderia. Il ghiaccio è rotto, ora ci prepariamo per la prossima».

Foto articolo da utente – Credit Mario Leonelli




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