Umbria

“Eroina con il fentanyl”, tre indagati per favoreggiamento


La Procura di Perugia ipotizza l’ipotesi di concorso in favoreggiamento per tre operatori di una cooperativa sociale di Perugia nell’ambito del “caso fentanyl”. Gli operatori di una cooperativa perugina che si occupa di servizi per la “riduzione del danno”, nell’aprile 2024, avevano lanciato dai loro social l’allarme per il rinvenimento dell’oppioide in una dose consegnata da un’assuntrice. 

Le successive indagini coordinate dalla Procura e condotte dalla squadra mobile, avevano escluso la presenza della sostanza da taglio nelle dosi spacciate. Agenti sotto copertura avevano fatto numerosi acquisti nelle diverse piazze di spaccio senza che le conseguenti analisi dessero riscontri. Allo stesso modo, nel dark web non erano state ravvisate compravendite della sostanza che interessavano Perugia. 

Gli operatori, sentiti dagli investigatori, riferisce la Procura, avevano detto di non conoscere la donna che aveva dato il quantitativo sospetto. Una circostanza poi smentita dall’approfondimento investigativo, portando a ipotizzare il reato di concorso in favoreggiamento a carico dei due operatori e del responsabile della cooperativa che, secondo l’accusa, avrebbero tentato di ostacolare le indagini. I primi due, sentiti dagli inquirenti, avrebbero parzialmente ammesso di non aver detto la verità alla polizia. Il responsabile, invece, nella fase delle indagini, non è stato sentito. Notificato l’avviso di conclusione delle indagini.


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