Marche

«Ero già morto dentro da tempo». Domani flash mob alla diga del Furlo per svuotarla


ACQUALAGNA «Sappiate che dentro ero già morto da tempo e oggi ciò che è scomparso è solo l’involucro esterno ormai schiacciato dal peso della vita, delle paure, ansie, paranoie e per la mancanza di speranza». Seduta sulla riva del Furlo, un luogo dal forte valore simbolico, Federica Pambianchi legge la lettera scritta dal figlio Riccardo Branchini. I contenuti della missiva sono stati resi pubblici dalla mamma del 20enne, mercoledì sera nel corso della trasmissione “Chi l’ha Visto” condotta da Federica Sciarelli. La notizia della lettera era stata divulgata un mese dopo la scomparsa di Branchini, avvenuta il 12 ottobre 2024. 

La ricostruzione

Secondo le ricostruzioni della famiglia, era stata trovata dal cugino di Riccardo, nella sua camera da letto, mentre attendeva l’arrivo dei carabinieri (la mamma in quei momenti si trovava in caserma). La missiva era stata acquisita agli atti dalla Procura di Urbino, all’interno dell’indagine per istigazione al suicidio. In quei giorni, il procuratore capo di Urbino Claudio Rastrelli al nostro giornale aveva dichiarato che «dal contenuto sembra emergere l’ipotesi del suicidio, provocato da un malessere del giovane». La lettera è stata desecretata. Ora il contenuto è tutto pubblico. E quelle dieci righe portano alla luce il profondo disagio personale che stava attraversando il ragazzo. «Di solito la parola più usata in messaggi come questo è scusate, ma no, non questa volta, non ho niente di cui scusarmi – è l’inizio della lettera – che per voi io sia stato branca, branco, brancoz, richi o riccardo, sappiate che dentro ero già morto da tempo e oggi ciò che è scomparso è solo l’involucro esterno ormai schiacciato dal peso della vita, delle paure, ansie, paranoie e per la mancanza di speranza. Vi direi di non stare male per me, ma onestamente sono cavoli vostri e ora che non ci sono più è ancora più che inutile». Nella missiva si fa riferimento ad alcuni soprannomi del ragazzo, aspetto che farebbe pensare che quel messaggio fosse rivolto agli amici, con i quali era andato a cena la sera della scomparsa. «Non lo so, L’ha fatta trovare a noi», ha puntualizzato Tommaso, il papà di Riccardo, nel corso della trasmissione. «La lettera è brutta – ha commentato mamma Federica – spero che le autorità, leggendola, si diano subito da fare. E invece di litigare, svuotino subito questo invaso, Ho bisogno di quella risposta». L’ennesimo appello rivolto a Regione, Provincia, Enel, sullo stallo per lo svuotamento della diga. «Hanno detto che tutti gli enti avevano dato il nullaosta. Hanno illuso una famiglia, per poi bloccare le operazioni all’ultimo momento in Conferenza dei Servizi. E’ qualcosa di incomprensibile» ha aggiunto l’avvocato Elena Fabbri, legale della famiglia, anche lei ospite a “Chi l’ha Visto”.

Il ritrovo alle 15

E’ stata mostrata la foto di una segnalazione, arrivata dalla conduttrice Simona Ventura, di un ragazzo somigliante a Riccardo che passeggiava a Roma, in zona stazione. Ma per la madre, non è lui. Intanto, domani pomeriggio ci sarà un ritrovo, alle ore 15, organizzato da Gens Nova, alla Golena del Furlo, per dare un simbolico abbraccio collettivo alla famiglia di Riccardo.




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