EP: bizou – widow | Indie For Bunnies

Guidati dal chitarrista e produttore Josiah Mazzaschi e impreziositi dalle precise geometrie ritmiche della bassista Nicole Fiorentino (Smashing Pumpkins, Garbage), i californiani Bizou rappresentano una delle tessere più rigorose nel mosaico del revival darkwave contemporaneo.
Lontani dalle facili mode commerciali, il gruppo si muove con erudizione intellettuale tra le macerie del post-punk e dello shoegaze di fine ventesimo secolo.
La band stessa lo definisce “Industrial Enya”: un’intuizione non banale che sintetizza il contrasto tra l’algida spigolosità delle drum machine e le fluttuazioni eteree, quasi pastorali, della cantante Marisa Prietto.
Si passa dalle vibrazioni ossessive e notturne di “Death Mag” e “Deep REM” fino alla carica acida della cover di “Ahead” (Wire), un intelligente e muscolare omaggio all’art-punk storico.
Il vero fulcro filosofico dell’opera è la conclusiva “Losing My Memory”. Ispirato a uno spartito nascosto in un dipinto di Hieronymus Bosch, il brano si sviluppa su droni spettrali e tensioni armoniche irrisolte, lambendo l’avanguardia gotica.
Non un’opera rivoluzionaria, ma un saggio di altissimo artigianato formale che dimostra come l’oscurità degli anni Ottanta possa ancora essere manipolata con dignità e rigore analitico.
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