“Ennesimo fallimento, serve un vero cambiamento”

Un messaggio chiaro, esposto nel giorno di Pasqua, che riassume il malcontento crescente attorno al Chieti calcio. Gli ultras Ottantanove Mai Domi hanno affisso all’ingresso dello stadio Angelini uno striscione con la scritta: “Ennesimo fallimento, serve un vero cambiamento per un calcio giusto e popolare”.
Un gesto simbolico che arriva a pochi giorni dalla polemica sull’azionariato popolare e dalla successiva marcia indietro della società.
Nei giorni scorsi, infatti, la proposta lanciata da Gianni Paris, nuovo responsabile degli affari legali e dell’area commerciale del club, aveva provocato la dura reazione della curva Volpi. Gli ultras avevano contestato apertamente l’iniziativa parlando di una situazione ormai insostenibile: “La misura è colma”, avevano dichiarato, criticando la richiesta di ulteriori risorse economiche ai tifosi in un contesto di difficoltà societaria e risultati deludenti.
Dopo il confronto tra Paris e alcuni rappresentanti della tifoseria, la società aveva deciso di sospendere il progetto. Una scelta confermata dal presidente Di Labio, che ha parlato della volontà di evitare tensioni con la piazza e di concentrarsi sulle criticità più urgenti, tra debiti e gestione economica.
Nonostante il passo indietro, il clima resta teso. Lo striscione apparso a Pasqua rappresenta l’ennesimo segnale di distanza tra tifoseria organizzata e società, con una richiesta esplicita di cambiamento nella gestione del club e, più in generale, del calcio.
Un malessere che si inserisce anche in un contesto più ampio di sfiducia verso il sistema calcistico italiano. Negli ultimi anni, tra crisi finanziarie dei club e risultati sportivi deludenti, il dibattito si è intensificato, soprattutto dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, evento che ha riacceso le critiche su gestione, sostenibilità e modello del calcio nazionale.
A Chieti, intanto, la contestazione prosegue e il messaggio degli ultras lascia pochi margini di interpretazione: serve una svolta, dentro e fuori dal campo.
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