Energia, la guerra in Iran costa all’Italia 11,6 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – Quasi 12 miliardi in sei mesi.
È il conto energetico che la guerra in Iran presenta all’Italia.
Secondo le stime della CNA, tra il primo marzo e il 31 agosto, il maggiore esborso per carburanti, energia elettrica e gas è di 11,6 miliardi rispetto ai livelli precedenti all’esplosione della crisi.
Un conto che grava sulle famiglie e sulle imprese e che per oltre la metà è riconducibile alla mobilità.
La componente carburanti rappresenta da sola circa la metà del maggiore costo energetico: i rincari di benzina e gasolio nel semestre valgono da soli quasi 6 miliardi euro.
Pesante anche la bolletta elettrica.
Il maggiore esborso accumulato nel semestre è di quasi 4 miliardi.
I dati mostrano peraltro che lo shock dei prezzi non è accompagnato a una contrazione della domanda.
A luglio il fabbisogno elettrico italiano ha raggiunto il massimo storico per il mese e le ultime quotazioni disponibili sul mercato elettrico continuano a mostrare valori molto elevati anche nella seconda parte di agosto.
A completare il conto è il gas consumato direttamente da famiglie e imprese, per il quale si stima un maggiore costo nell’ordine di oltre 2 miliardi.
Per le piccole imprese l’impatto è particolarmente pesante.
Hanno minori possibilità rispetto alle aziende di maggiori dimensioni di proteggersi dalle oscillazioni dei mercati energetici, una minore capacità contrattuale negli acquisti e maggiori difficoltà a trasferire gli aumenti dei costi sui prezzi finali.
gsl
15:28:10
Source link
