Ambiente

Enea, forni a legna delle pizzerie inquinano di più durante la fase di accensione – In breve

 – I forni a legna delle pizzerie producono la maggiore quantità di inquinanti durante la fase di accensione. È quanto emerge da uno studio realizzato da Enea nell’ambito del progetto Pizzerie, insieme a Innovhub e Università degli Studi di Milano, finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e pubblicato sulla rivista Environmental Pollution. Grazie a questo progetto, i ricercatori hanno identificato per la prima volta, attraverso specifiche campagne sperimentali, i principali fattori che influenzano le emissioni dei forni a legna, punto di partenza per fornire indicazioni pratiche finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale delle pizzerie.

    Dallo studio emerge che durante la cottura, la combustione risulta più stabile. “Tuttavia, l’inserimento delle pizze e l’ingresso di aria fredda modificano la temperatura e il regime di combustione, generando picchi di composti organici gassosi e di particolato simili a quelli osservati durante l’accensione e l’aggiunta di nuova legna, che sono le fasi caratterizzate dal più alto grado di combustione incompleta”, spiega la ricercatrice Enea Milena Stracquadanio, coordinatrice del progetto “Pizzerie”.

    Negli ultimi anni il mercato della pizza è in forte crescita e potrebbe raggiungere i 500 miliardi di dollari entro il 2032; nel 2022 i forni a legna rappresentavano il 41% del totale mondiale e il settore continua a espandersi con un tasso di crescita annuo previsto del 5,3% al 2030. “Questo aumento, soprattutto nelle grandi città, ha acceso l’attenzione delle autorità sui possibili impatti sulla qualità dell’aria: mentre stufe e caminetti sono regolamentati, i forni a legna delle pizzerie non hanno norme specifiche, anche per la carenza di studi sulle loro emissioni. Per questo è fondamentale proseguire e rafforzare l’analisi sperimentale delle emissioni dei forni a legna,”, conclude Milena Stracquadanio Enea,
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »