Eliporto sul Renon, la protesta degli abitanti esasperati: troppo rumore – Cronaca
RENON. Il silenzio idilliaco del Renon spezzato dalle pale degli elicotteri. Un via vai che, da un prato privato distante solo un centinaio di metri dall’abitato di Longostagno, da mesi disturba i residenti. Si tratta di voli turistici, gestiti da una compagnia locale, che partono da un nuovo eliporto approvato e istituito dall’Enac, l’autorità nazionale dell’aviazione civile.
Duecento voli l’anno – oltre sedici al mese di media – che si intensificano nel weekend e partono da un piazzale erboso di circa venticinque metri quadrati di proprietà del vicino maso. Nulla, pare, ha potuto la raccolta firme degli abitanti contrari alla creazione della pista, e nemmeno l’appello del Comune a rivedere il progetto.
«Non siamo stati interpellati», sottolinea la sindaca Julia Fulterer. Il consigliere del Team K Franz Ploner ha presentato un’interrogazione in consiglio provinciale per chiedere spiegazioni sul «perché sia stato approvato un progetto contro la volontà dei cittadini». «L’eliporto è stato approvato e istituito dall’Enac. La Provincia è stata informata in merito unicamente tramite una lettera il 6 agosto 2025 – la risposta riportata nel documento e firmata dall’assessore Daniel Alfreider – La Provincia non ha competenza primaria in materia di aviazione civile, ambito nel quale prevale la normativa nazionale ed europea. L’approvazione delle superfici di atterraggio, inclusa la verifica dei requisiti necessari e l’attività di controllo, è di competenza di Enac».
La replica. «Vogliamo capire se dal punto di vista dell’amministrazione ci sia un chiamarsi fuori per questioni di competenza – spiega il consigliere comunale Team K Thomas Brancaglion – E, d’altra parte, capire se ci sono mezzi per impedire l’autorizzazione di questi voli in una zona a tutela paesaggistica». Il Team K ha presentato una nuova interrogazione sul tema.
L’opposizione del Comune
Secondo quanto sottolineato dalla Provincia, all’autorizzazione dell’eliporto avrebbe provveduto «un procedimento giudiziario tra il Comune di Renon e l’attuale gestore della superficie di atterraggio, conclusosi nel 2024 a favore del gestore».
Il 6 agosto 2025 l’Enac ha inviato una lettera relativa all’istituzione dell’elisuperficie, a cui il Comune – sempre secondo quanto riportato dalla Provincia – ha risposto con una dichiarazione di opposizione, chiedendo di riconsiderare la decisione per ragioni urbanistiche ed ecologiche. Pochi giorni dopo l’eliporto avrebbe cominciato a pieno la sua attività e gli abitanti hanno continuato a lamentarsi per l’inquinamento e il rumore. «In presenza di un aeroporto nelle vicinanze, il traffico aereo dovrebbe essere gestito da quella sede, e non da un altopiano frequentato da chi cerca tranquillità. Non c’è da stupirsi che i cittadini si sentano abbandonati dalla politica», conclude Ploner. MA.AN.




