Elezioni Georgia, Trump appoggia Fuller ma in gara ci sono altri 14 repubblicani: “E’ partita la corsa a chi è più MAGA”
Un’elezione in Georgia accende un faro sulle dinamiche che stanno emergendo all’interno del mondo MAGA (Make America Great Again). Il voto è stato indetto per assegnare il seggio lasciato vacante alla Camera da Marjorie Taylor Greene, ex fedelissima poi ribellatasi al tycoon. Il distretto 14° è considerato solidamente conservatore e tradizionalmente favorevole al Partito Repubblicano. Tuttavia, la competizione interna tra i candidati del Grand Old Party ha assunto un rilievo particolare per l’elevato numero di aspiranti in corsa e per le diverse interpretazioni dell’eredità politica del movimento risultato determinante per il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca nel 2025.
Tra i candidati repubblicani di maggiore profilo, riferisce Reuters, vi è Clay Fuller, 44 anni, ex procuratore distrettuale di quattro contee nel nord-ovest della Georgia. Trump ha espresso a inizio febbraio il proprio sostegno a Fuller, definendolo un “America First Patriot” e allineato ai principi del movimento MAGA. Fuller è un veterano della US Air Force che sostiene politiche come la deportazione di immigrati irregolari e la difesa dei diritti alle armi da fuoco. Nonostante l’endorsement, altri esponenti dello stesso partito hanno proseguito la campagna elettorale rivendicando anch’essi una piena adesione ai principi del movimento.
Un altro nome di rilievo è Colton Moore, ex senatore statale di estrema destra che si definisce “il difensore numero uno di Trump” e si candida con lo slogan “DIO. ARMI. TRUMP”. È considerato uno dei candidati più vocali nell’avanzare una versione più dura dell’agenda MAGA e ha ricevuto sostegno da alcuni esponenti di spicco della destra nazionale. Ma la lista completa dei candidati comprende decine di altri candidati provenienti dalle file dei repubblicani, tra cui Star Black, Reagan Box, Beau Brown, Jeff Criswell, Uloma Ekpete Kama, Nicky Lama, Brian Stover, Meg Strickland, Jim Tully e Jenna Turnipseed.
Sul fronte democratico, in corsa c’è Shawn Harris, 59 anni, allevatore di bestiame e generale in pensione dell’esercito statunitense. Harris aveva già corso contro Greene nel 2024, ottenendo oltre un terzo dei voti in un distretto molto favorevole ai repubblicani, e ha annunciato la propria candidatura anche per questa tornata speciale. Altri candidati hanno incluso nomi come Jim Davis e Jonathan Hobbs, entrambi attivisti del Partito Democratico interessati a portare avanti un’alternativa nel distretto, sebbene le prospettive di vittoria per i democratici siano considerate ridotte.
La molteplicità delle candidature ha trasformato la consultazione in un confronto interno al campo conservatore. In un distretto considerato sicuro per i repubblicani, la competizione primaria assume un valore determinante. In questo contesto, l’appoggio di Trump a Fuller rappresenta un elemento rilevante ma non necessariamente risolutivo, poiché gli elettori sono chiamati a scegliere tra più candidati che si richiamano alla stessa area politica.
La consultazione si inserisce in un quadro più ampio di preparazione alle elezioni federali del 2026 perché mostra che l’influenza di Trump su sui suoi sostenitori non è più così determinante da far sparire ogni competizione interna e che nel movimento ci sono opinioni diverse su chi sia il candidato “più MAGA”. Osservatori e dirigenti di partito seguono con attenzione l’esito del voto per valutare la capacità di mobilitazione dei diversi segmenti dell’elettorato conservatore. Non solo: il risultato potrebbe indicare se l’universo MAGA resta unito sotto Trump oppure se si stanno strutturando correnti al suo interno.
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