educazione e sequestri nella Capitale
Con l’arrivo delle festività di fine anno, quando petardi e fuochi d’artificio tornano a riempire le strade e i cieli della Capitale, cresce anche il rischio di incidenti, spesso gravi, legati a un uso scorretto o illegale dei materiali pirotecnici.
Per questo motivo i Carabinieri di Roma hanno deciso di giocare d’anticipo, puntando soprattutto sulla prevenzione e sull’educazione dei più giovani.
Nelle scuole della città sono entrati in questi giorni gli artificieri antisabotaggio del Nucleo Investigativo dell’Arma, protagonisti di una serie di incontri dedicati alla sicurezza e alla legalità.
Le lezioni non sono state semplici spiegazioni teoriche: i militari hanno raccontato casi reali, mostrato video esplicativi e distribuito materiale informativo per far comprendere agli studenti quanto possa essere pericoloso maneggiare botti, razzi e petardi senza le dovute precauzioni.
Il messaggio è chiaro: dietro un gesto che spesso viene considerato “uno scherzo” o una tradizione innocua, si nascondono rischi concreti.
Gli incidenti più seri, spiegano gli esperti, sono quasi sempre causati dall’utilizzo di fuochi illegali o dal tentativo di recuperare e riaccendere quelli che non sono esplosi al primo colpo, una pratica estremamente pericolosa.
L’Arma dei Carabinieri invita famiglie e ragazzi a informarsi e a rispettare scrupolosamente le regole.
Sul sito istituzionale è disponibile una sezione dedicata ai fuochi d’artificio, con indicazioni utili per riconoscere i prodotti a norma e suggerimenti per un uso responsabile, pensati anche per tutelare i più piccoli.
Accanto alla sensibilizzazione, però, non manca l’azione sul campo. I controlli sono stati rafforzati in tutta la città e nelle ultime ore hanno portato al sequestro di circa 140 chili di materiale esplodente, tra batterie pirotecniche e ordigni artigianali.
Tre persone sono state denunciate perché gravemente indiziate di detenzione e commercio illegale di esplosivi.
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