ecco le zone nel Ravennate
Un allertamento più puntuale, articolato e flessibile per aree omogenee dell’Emilia-Romagna, o assimilabili per quanto riguarda il rischio che si sviluppino e si diffondano incendi nei boschi. È la nuova prospettiva introdotta con il recente aggiornamento del Piano antincendio boschivo 2022-2026, che ha modificato le zone di allertamento per gli incendi, in vista di un maggiore raccordo con il sistema regionale di allertamento meteo.
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Da un’articolazione sulla base dei confini provinciali, il territorio regionale è stato suddiviso ora in differenti zone: ognuna rappresenta un’area il più possibile omogenea, sia dal punto di vista della frequenza storica degli incendi boschivi che per caratteristiche ambientali, come il tipo di vegetazione, il clima e la conformazione del terreno.
La suddivisione ricalca prevalentemente le aree di montagna, collina, pianura e costa. In questa definizione si è tenuto conto però anche dei confini amministrativi, facendo in modo che ogni zona includa più comuni appartenenti tutti alla stessa provincia. Questo per rendere più semplice e rapida l’organizzazione degli interventi e la gestione delle emergenze a livello provinciale: l’obiettivo della nuova suddivisione non è infatti solo tecnico ma è funzionale a gestire in modo più efficace interventi e spegnimenti.

Incendi boschivi: i bollettini di informazione alla popolazione
Per informare la popolazione vengono emessi periodicamente bollettini sugli incendi boschivi con l’uso di codici colore (verde, giallo, arancione e rosso). Il colore serve a indicare il livello e la localizzazione del rischio sul territorio regionale, a partire dagli indici di propagazione e suscettività, dalle condizioni meteorologiche e della vegetazione.
Ogni bollettino viene emanato in seguito a riunioni a cui partecipano rappresentanti dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, della direzione generale territorio e ambiente, della direzione regionale Vigili del fuoco, del Comando regionale Carabinieri forestale e di Arpae. I bollettini vengono diffusi anche attraverso i social network dell’Agenzia regionale.
Abbruciamenti controllati: come comunicarli
Si ricorda che è obbligatorio comunicare gli abbruciamenti dei residui vegetali, dove sono possibili. Le informazioni vanno inviate tramite con una e-mail all’indirizzo so.emiliaromagna@vigilfuoco.it, indicando sempre le proprie generalità, un numero telefonico di reperibilità, Comune e località in cui si effettuerà la combustione.
È disponibile anche il numero verde regionale dei Vigili del fuoco: 800 841 051.
L’attività di abbruciamento, che verrà automaticamente inviata a Vigili del fuoco, Comune e Carabinieri forestali per gli eventuali controlli, deve avvenire in piccoli cumuli, in assenza di vento e deve terminare entro 48 ore dalla comunicazione.
Numeri utili
In caso di avvistamento di un incendio boschivo o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112 numero unico di emergenza (Nue) e il 1515 – numero dell’Arma dei Carabinieri – specialità forestale, così da segnalare illeciti e comportamenti a rischio di incendio boschivo.
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