ecco l’Annunciazione, il capolavoro di Tiziano

ANCONA – Effetto sorpresa, oggi alle 10, alla riapertura al pubblico della Pinacoteca civica Podesti. Al visitatore che sale al piano nobile di palazzo Bosdari sembrerà di sognare, perché nella sala del Tiziano, accanto all’Annunciazione, pala coeva del Tiziano, in prestito dalla cattedrale di Treviso, si troverà di fronte la Pala Gozzi. La tavola anconetana, realizzata dal Tiziano per il mercante raguseo Luigi Gozzi, sua prima opera autografa, è in realtà esposta a Pieve di Cadore, alla mostra “Tiziano e il paesaggio”, che la città natale gli ha dedicato a 450 anni dalla morte. Ci si chiederà come sia possibile.
Il fatto è che questa è una riproduzione perfetta, scala 1:1. La tecnologia fa miracoli, anzi meraviglie, «che rendono l’arte democratica. Mille foto, 18 miliardi di pixel, per questo gemello digitale del capolavoro, sia del dipinto, che del retro. Un unicum tecnologico». Parola del prof Paolo Clini, il direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali della Politecnica Marche, che ha realizzato la copia. Era presente anche lui, ieri, alla riapertura della sala Tiziano, con l’assessora dorica alla Cultura Marta Paraventi. Con loro c’era, don Paolo Barbisan, direttore dell’ufficio diocesano per l’arte sacra di Treviso.
Il viaggio
Storico dell’arte, ha accompagnato da Treviso ad Ancona la pala Malchiostro, e illustrato alla stampa questa originale rappresentazione del Santo Annuncio, con il committente sullo sfondo, e l’angelo in secondo piano, che avrebbe poi suggerito a Lorenzo Lotto l’architettura della sua Annunciazione di Recanati.
Poiché entrambe le pale tizianesche sono del 1520, vederle affiancate è un’occasione straordinaria, che sarà ancor più ghiotta quando, dopo il 29 marzo, l’autentica Pala Gozzi farà ritorno ad Ancona.
«Per Pasqua, la Pinacoteca esporrà di nuovo l’originale, e sarà allora possibile – ha commentato Paraventi – svolgere adeguati studi comparativi, un’opera accanto all’altra. Inoltre da metà marzo a giugno, sono programmati incontri con studiosi esperti dell’artista cadorino, che rafforzeranno il ruolo della nostra Pinacoteca come luogo di ricerca, dialogo e produzione culturale». Ha sottolineato come questa istituzione collabori all’impegno comune per sostenere la candidatura di Ancona a Capitale delle Cultura 2028: «Grazie alla professionalità di tutto lo staff della Pinacoteca, apriamo due mostre contemporaneamente.
Due capolavori del Rinascimento italiano: oltre all’esposizione dell’Annunciazione da Treviso, presentiamo al pubblico il “Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada” di Lorenzo Lotto, in prestito dai Musi Capitolini, che resterà esposto al quinto piano fino al 16 aprile». Realizzato dall’artista ad Ancona, pochi mesi prima del suo ritiro a Loreto.




