ecco il progetto “Machina Sacra” tra fede e intelligenza artificiale
Una processione inedita ha attraversato le vie del borgo, con un grande schermo digitale portato a spalla tra la gente. I partecipanti hanno accompagnato il corteo con i propri smartphone, collegati all’opera tramite un QR code: ogni dispositivo ha diffuso una litania digitale che si è propagata lungo le strade, sonorizzando la processione e illuminando al tempo stesso il percorso e i volti dei presenti.
Il cammino si è concluso nella Cappella del Carmine di Bosco, dove l’opera è stata solennemente deposta e rimarrà per tutta la durata di MicroCosmi. Il format, ideato da Vittorio Cosma e da lui diretto e curato insieme ad Annarita Masullo di The Goodness Factory, è in programma fino a domenica 12 luglio nei comuni di San Giovanni a Piro, Bosco e Scario, nel cuore del Cilento.
Il progetto si chiama “Machina Sacra” e nasce nell’anno di Magnifica Humanitas, l’enciclica di Papa Leone XIV dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, “inserendosi in una riflessione contemporanea sul rapporto tra spiritualità, tecnologia e collettività”, spiegano i promotori. Il progetto artistico è di Max Magaldi e Matteo Mandelli. “Non volevamo mettere in discussione la fede, ma osservare come cambiano i simboli che attraversano il nostro tempo.
Le processioni non parlano solo di religione: parlano di comunità, di appartenenza e di ciò che decidiamo di seguire”, ha dichiarato Mandelli. “A testa bassa, quando col telefono tra le mani scrolliamo, scriviamo, commentiamo, cerchiamo, compriamo, crediamo che quel momento sia nostro. Intimo, privato. Invece, proprio in quel momento siamo parte di una nuova liturgia, collettiva e inconsapevole, durante la quale cediamo tutti le stesse cose: dati, attenzione, tempo, presenza”, dice Magaldi.
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