Ecco come funzionerà a Oristano il nuovo corso di laurea in Orticoltura e Florovivaismo – Video
Oristano
Stamane la presentazione al Consorzio Uno
Arriva nella sede universitaria di Oristano il corso di laurea professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo, un percorso formativo pensato per preparare figure tecniche altamente qualificate in due settori centrali nell’economia agricola dell’Isola.
La presentazione stamane nella sede del Consorzio Uno. Il corso punta su innovazione, sostenibilità e applicazione pratica, con particolare attenzione alle colture in pieno campo e in ambiente protetto, all’agricoltura di precisione e alle nuove tecnologie per il comparto agricolo.
A illustrarlo il direttore del Consorzio Uno Francesco Asquer; Sara Milito, presidente del Comitato promotore del corso di laurea; e Ignazio Floris, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari.

“L’obiettivo è formare professionisti in grado di gestire produzioni orticole e florovivaistiche, impianti, macchinari e processi produttivi, con competenze scientifiche, tecniche e operative” ha detto nel suo intervento Francesco Asquer. “Ampio spazio sarà dedicato anche alla gestione della fertilità del suolo, alla fertirrigazione, alle coltivazioni biologiche e integrate, oltre agli aspetti economici e organizzativi delle aziende agricole. Il percorso si articola tra lezioni frontali, laboratori, esercitazioni pratiche e attività sul campo”
“Quest’anno il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari celebrerà gli 80 anni di attività. Nato nel 1946, insieme alla Repubblica italiana, oggi presenta il primo corso di laurea professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo”, ha spiegato Ignazio Floris, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, che ha presentato il nuovo percorso formativo.
“Si tratta di un corso bilanciato tra attività teorica e pratica, con un intero anno dedicato al tirocinio e alle esperienze nelle aziende. È un progetto che portiamo avanti da tempo e che non è stato semplice realizzare. Alla base ci sono la struttura del nostro Dipartimento, la programmazione e il lavoro svolto per ottenere le risorse necessarie al finanziamento del corso”.

Floris ha sottolineato anche la forte connessione con il territorio. “Questa pianificazione strategica, che comprende il nuovo corso e altre iniziative, punta a rafforzare il rapporto con il territorio e con il sistema produttivo regionale. Collaboriamo con circa 700 aziende in tutta la Sardegna e abbiamo l’ambizione di intercettare le esigenze di chi opera nel settore, migliorando continuamente la nostra offerta formativa”.
Il direttore del Dipartimento ha evidenziato, inoltre, il ruolo centrale della ricerca. “Il Dipartimento di Agraria è fortemente orientato alla ricerca e la formazione diventa fondamentale proprio perché consente di trasferire conoscenze e innovazione al mondo produttivo”.

A coordinare il corso sarà la docente Sarà Milito. “Il percorso nasce dal confronto con le parti sociali e prende forma da un progetto avviato nel 2021 come corso di laurea in Orticoltura. Il corso risponde alle esigenze del territorio e affronterà temi legati al carciofo, alle colture in pieno campo, al biologico, al vivaismo, alle nuove specie floricole e alle piante officinali. Abbiamo pensato a Oristano perché rappresenta una posizione strategica nel centro della Sardegna, facilmente raggiungibile da tutta l’isola.
Centrale il ruolo del tirocinio pratico valutativo, che prevede 1250 ore di esperienza diretta presso aziende, enti e laboratori del settore, con il supporto di tutor accademici e aziendali.
Le attività pratiche si svolgeranno nelle aziende didattico-sperimentali di Fenosu e Santa Lucia, nelle serre e nei laboratori del Centrolab del Consorzio UNO.
Il titolo ha natura abilitante: al termine del percorso, e dopo il superamento della Prova Pratica Valutativa integrata nella prova finale, sarà possibile accedere alle professioni di agrotecnico laureato e, una volta completate le relative convenzioni, anche a quelle di perito agrario laureato e perito industriale laureato nel settore delle tecnologie alimentari.
Il corso, appartenente alla classe LP-02, nasce per rispondere alla richiesta di competenze qualificate in un settore che sta cambiando rapidamente, tra nuove tecnologie, agricoltura di precisione, sostenibilità ambientale e specializzazione delle produzioni.
La laurea prevede 180 crediti formativi, con una forte componente pratica. Cinquanta crediti saranno dedicati al tirocinio pratico valutativo, per oltre 1.200 ore di esperienza diretta in aziende, enti e laboratori del settore. Altri 48 crediti saranno riservati a esercitazioni e attività di laboratorio, che si svolgeranno anche nelle aziende didattico-sperimentali di Fenosu e Santa Lucia e nei laboratori del Centrolab del Consorzio UNO.
Il percorso è pensato anche per consentire l’accesso alle professioni di agrotecnico laureato, perito agrario laureato e perito industriale laureato, nella sezione tecnologie alimentari, attraverso le convenzioni previste con i rispettivi ordini professionali. È già attiva quella con il Collegio nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. La laurea, quindi, consentirà di esercitare la professione senza ulteriori esami di Stato.
Venerdì, 29 maggio 2026
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