è un imprenditore 57enne di Talacchio

Avrebbe concepito e organizzato quel rogo per ragioni di concorrenza commerciale. Un incendio doloso capace di radere al suolo lo stabilimento industriale Sigilla srl di Pesaro. Individuato e arrestato il presunto mandante: è un imprenditore di Talacchio. Indagati altri due uomini ritenuti gli intermediari logistici.
Il mandante
Nella mattinata di oggi, 10 agosto 2026, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pesaro e Urbino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di un noto imprenditore di 57 anni, operante nel settore della produzione di imballaggi di cartone nell’area di Talacchio di Vallefoglia.
Gli esecutori materiali
L’uomo è ritenuto il mandante del gravissimo incendio che l’11 aprile 2025 aveva raso al suolo lo stabilimento SIGILLA di Pesaro, una florida azienda attiva anch’essa nella produzione e commercializzazione di cartonati, cagionando ai proprietari un danno patrimoniale di quasi 4 milioni di euro. In quella circostanza, le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo avevano portato all’individuazione degli autori materiali del delitto, quattro pluripregiudicati, tre dei quali provenienti dalla provincia di Foggia e uno dall’entroterra di Ancona, le cui posizioni risultano attualmente al vaglio del giudice dell’udienza preliminare.
Le indagini
Le complesse e prolungate attività investigative, successive all’esecuzione della misura cautelare a suo tempo emessa nei confronti dei predetti soggetti, hanno consentito di raccogliere un quadro indiziario a carico del mandante dell’incendio, nonché di altri due pregiudicati – indagati in stato di libertà – ai quali è contestata la partecipazione alla fase organizzativa dell’evento delittuoso, con il ruolo di presunti intermediari logistici tra il mandante e gli esecutori materiali.
Concorrenza commerciale
Secondo le indagini – svolte dai Carabinieri con metodi tradizionali e con l’ausilio di attività tecniche di intercettazione – l’odierno indagato avrebbe concepito e organizzato l’incendio per ragioni di concorrenza commerciale.
Il provvedimento
Sulla base degli esiti degli accertamenti e valutata la gravità degli indizi a carico dell’indagato, il GIP del Tribunale di Pesaro, concordando con le conclusioni del Pubblico Ministero e previo interrogatorio preventivo, ha emesso il provvedimento restrittivo nei confronti dello stesso che dovrà rispondere di incendio pluriaggravato in concorso e calunnia aggravata.
L’indagato, nei confronti del quale vige comunque la presunzione di innocenza, al termine delle formalità di rito è stato condotto presso la propria dimora per essere sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.




