Marche

«È troppo, le famiglie intervengano»


COLLI AL METAURO Gare di velocità all’impazzata di giovanissimi motofracassoni, atti di bullismo, danneggiamenti delle panchine e altro ancora. Un caleidoscopio di negatività che da tempo sta suscitando proteste e perplessità a Calcinelli frazione di Colli al Metauro. 

La targa di una motociclo

Il ritrovamento di una targa di motociclo domenica mattina lungo la Flaminia a Tavernelle a qualche chilometro di distanza da Calcinelli, ha riacceso di primo acchito la preoccupazione che forse era successo un incidente. «Che per buona fortuna non sembra sia accaduto – commenta il sindaco Pietro Briganti – almeno da quanto si è capito fino ad oggi. La polizia locale ha avviato le indagini del caso. Tramite la targa avrà modo di risalire al proprietario del mezzo e fare il punto della situazione. Al momento non possiamo dire di più». La gente protesta per i troppi rumori notturni dei ragazzini sui loro booster «ed è per questo che abbiamo intensificato i controlli, potenziato nel limite del possibile i turni di vigilanza così come sono state elevate diverse multe».

Sottolinea il primo cittadino che «non si tratta solo di motorini a tutta velocità alle prese anche con pericolose gare. Sono stati appurati atti di bullismo e di inammissibile maleducazione nei confronti di chi cerca di invitare i ragazzi ad un comportamento più corretto. Lasciano in giro sporcizia di ogni genere come è stato documentato in alcuni video da diversi residenti. Prendono di mira anche le panchine. Una situazione difficile da gestire e che deve chiamare in causa in primis i genitori e le famiglie. E’ indispensabile la loro collaborazione. Sappiamo bene che ricorrere solo al sistema repressivo comporta scarsi risultati. Il mio appello e dell’intera amministrazione comunale spero proprio che venga colto in modo adeguato. Non è possibile proseguire così».

I social si infiammano


C’è chi auspica l’aumento delle telecamere di sorveglianza «ma non serve a granché perché si è visto che i ragazzini disobbedienti, chiamiamoli così senza ricorrere ad altri termini nella speranza che sappiano riprendersi, evitano di frequentare le aree videosorvegliate. La realtà dà molto da pensare e siamo preoccupati». I social media s’infiammano. Chi condanna duramente. Chi vorrebbe assumere un atteggiamento più morbido. E chi prega perché non succeda nulla di grave. A giudicare da quello che si vede e che si racconta è il caso di aggiungere che bisognerà pregare molto. Peraltro c’è un precedente per nulla confortevole. Risale a qualche anno fa. Nella dirittura d’arrivo verso Borgaccio da Tavernelle lungo la Flaminia direzione monte mare era stato installato il pannello elettronico per segnalare al conducente in transito la velocità del suo mezzo. I ragazzini sui loro motocicli di notte ne approfittavano per “misurare” la velocità massima che potevano ottenere.




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