Cultura

“È solo una questione di logistica”: Mike Flanagan aggiorna sull’adattamento de La Torre Nera

La Torre Nera continua a muoversi, anche se con la lentezza di una petroliera che attraversa un oceano burocratico. Mike Flanagan, maestro contemporaneo dell’horror e interprete privilegiato dell’universo di Stephen King, ha confermato in esclusiva a ScreenRant che il progetto è vivo, vegeto e in pieno sviluppo. Ma chi aspettava annunci imminenti dovrà armarsi di pazienza: dietro le quinte si sta combattendo una battaglia legale che ha poco a che fare con la creatività e molto con i labirinti dei diritti d’autore.

“La Torre Nera richiede, e non esagero, più di un anno di calendario solo per spostare i diritti in giro, perché coinvolge così tanti altri studi e così tanti personaggi sparsi per tutta la città” – Mike Flanaghan a Screenrant

Non è un’iperbole: parliamo di un’opera monstre che intreccia sette romanzi principali con decine di altri racconti, romanzi e personaggi dell’universo King. Randall Flagg, l’antagonista de L’ombra dello scorpione. Padre Callahan, eroe di Le notti di Salem. E innumerevoli altri fili narrativi che collegano la Torre Nera al resto del multiverso letterario di King.

La Torre Nera – Sony Pictures

Amazon, comprensibilmente, vuole fare le cose per bene. Acquisire i diritti di tutti questi elementi significa negoziare con diversi studi che detengono proprietà intellettuali sparse, un processo che trasforma quello che dovrebbe essere un progetto creativo in un incubo da ufficio legale.

Ma c’è una luce in fondo al tunnel, anzi, alla Torre. Il giornalista di Screenrant ha chiesto al regista se mai vedremo un giorno l’adattamento di questa possente opera letterario. La risposta di Flanaghan non lascia alcun dubbio:

Assolutamente sì. Ci credo. E non abbiamo mai smesso di lavorarci. È solo che il progetto va avanti al proprio ritmo, per tutta una serie di fattori che non hanno nulla a che vedere con me, con la storia o con qualsiasi altra cosa. È solo una questione di logistica; gli aspetti legali di questa faccenda sono davvero scoraggianti. È una cosa pazzesca. Ma sì, prima o poi. -Mike Flanaghan a ScreenRant

Queste parole pesano come macigni quando arrivano da un filmmaker che ha già dimostrato di saper trattare King con il rispetto e la sensibilità che merita. Il curriculum di Flanagan parla chiaro. Gerald’s Game, Doctor Sleep, The Life of Chuck e il recente Carrie sono stati degli adattamenti che hanno conquistato critica e pubblico, dimostrando che il regista possiede quella rara capacità di trasferire sullo schermo non solo la trama, ma l’atmosfera, i temi profondi e la complessità emotiva dei romanzi di King.

The life of Chuck – Neon

Per i fan, questo significa sia buone che cattive notizie. La cattiva: dovranno aspettare ancora, probabilmente anni. La buona: quando finalmente La Torre Nera arriverà sugli schermi, sarà nelle mani di qualcuno che la considera la sua opera dei sogni, che ha la pazienza di navigare attraverso un mare di complicazioni legali e che ha dimostrato ripetutamente di capire cosa rende speciale il lavoro di Stephen King.

Nel frattempo, mentre i diritti vengono spostati da uno studio all’altro e gli avvocati si battono su contratti e clausole, da qualche parte Mike Flanagan continua a costruire il suo ka-tet. Perché, come insegna La Torre Nera stessa, ci sono altre stanze oltre a queste. E alcune di esse meritano di essere aspettate, anche se il viaggio è lungo e tortuoso come la strada verso la Torre al centro di tutti i mondi.


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