è scomparsa la filologa Lucia Bertolini, studiosa di Leon Battista Alberti, fu docente dell’università d’Annunzio

È scomparsa all’età di 71 anni la filologa Lucia Bertolini, punto di riferimento riconosciuto negli studi di filologia italiana, in particolare per la tradizione umanistica e per l’opera di Leon Battista Alberti. Ne dà notizia l’Accademia della Crusca, che la ricorda come “studiosa di straordinaria finezza e rigore”.
Laureata in Filologia italiana all’Università di Pisa nel 1979, allieva di Alfredo Stussi, Lucia Bertolini ha proseguito la sua formazione presso la Scuola Normale Superiore sotto la guida di Gianfranco Contini (1980-1983), affinando quel metodo al tempo stesso analitico e storicamente consapevole che avrebbe contraddistinto tutta la sua produzione. Importante anche il soggiorno parigino del 1983-84 presso l’École Normale Supérieure e la Bibliothèque Nationale, sostenuto da una borsa del Governo francese.
La sua carriera accademica si è svolta inizialmente all’Università di Firenze, quindi alla Scuola Normale Superiore di Pisa (dal 1997) e, dal 2001, all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove ha insegnato Letteratura italiana, Filologia italiana e Storia della lingua italiana, partecipando a numerosi collegi di dottorato. Dal 2013 e fino alla pensione è stata professoressa ordinaria di Filologia della letteratura italiana presso l’Università eCampus di Novedrate.
“Studiosa duttile e generosa – la ricorda l’Accademia della Crusca – Lucia Bertolini ha saputo coniugare attenzione filologica, sensibilità linguistica e competenza storico-critica. I suoi lavori, ormai imprescindibili per gli studi albertiani, comprendono contributi fondamentali all’Edizione Nazionale delle Opere di Leon Battista Alberti, cui ha partecipato anche come membro della relativa Commissione. Tra i suoi volumi ricordiamo De vera Amicitia. I testi del primo Certame coronario (1993), Grecus sapor. Tramiti di presenze greche in Leon Battista Alberti (1998) e l’edizione del De pictura nella redazione volgare (2012). Negli ultimi anni aveva rivolto il suo interesse alla filologia d’autore verghiana, culminata nell’edizione critica di Eva. Frine (2023) per l’Edizione Nazionale delle opere di Giovanni Verga”.
Accanto all’attività scientifica, intensa e riconosciuta in ambito non solo nazionale, Lucia Bertolini ha ricoperto ruoli di responsabilità in numerosi progetti di ricerca, nei comitati di diverse riviste e istituzioni, nel Comitato Nazionale per le celebrazioni del sesto centenario della nascita di Alberti e nella Commissione dei Testi di Lingua di Bologna. Co-direttrice della rivista “Filologia italiana”, ha contribuito in modo determinante a consolidarne l’autorevolezza.
“Studiosa rigorosa, docente appassionata e collega stimata, Lucia Bertolini lascia un’eredità scientifica solida e feconda, e il ricordo di una presenza intellettuale limpida, generosa e profondamente dedicata allo studio e alla formazione. L’Accademia della Crusca la ricorda con viva gratitudine e ne onora la memoria”, si legge sul sito.
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