è morto lo storico dell’arte Gilberto Ganzer

“Caro Gilberto Ganzer, grazie per le tue inarrivabili lezioni di Storia dell’Arte, per la tua preziosa sensibilità, per il tuo elegante modo di stare al mondo”. Sono molti i messaggi apparsi sui social che ricordano con piacere una delle personalità di spicco della cultura friulana. Gilberto Ganzer è morto questa mattina a 73 anni alla struttura “La Quiete” di Udine dopo aver contribuito a rafforzare e valorizzare l’intero patrimonio presente in Friuli di Venezia Giulia.
Lo ha fatto in veste di critico e storico dell’arte, e anche come responsabile di alcuni dei musei regionali. Nato a Gemona nel 1952, Ganzer si è laureato nel 1976 a Venezia dove ha proseguito frequentando il corso di pittura e quello di restauro dei materiali lapidei. È stato inoltre esercitatore presso la Cattedra di storia dell’arte contemporanea di Venezia. Ma come spiega Ofelia Tassan Caser, che in passato ha ricoperto il ruolo di direttrice della Biblioteca civica di Pordenone, “il suo destino professionale si è intrecciato indissolubilmente con la città di Pordenone dal 1981, anno in cui assunse la direzione del Museo civico d’arte, e poi dal 1999 con la guida dell’intero sistema museale cittadino”.
Ha curato numerose esposizioni, tra cui “Beato Odorico da Pordenone” (1982), “Opere d’arte rubate in Friuli dagli anni cinquanta ad oggi” (1983), “Il Pordenone” (1984), “Il tesoro del Duomo di Pordenone” (1986), “Tesori d’arte in Carnia, paramenti sacri e tradizione tessile” (1987) e “Jacopo Linussio” (1988).
“Con Gilberto Ganzer – dichiara il Sindaco Alessandro Basso – la città perde una figura di alto profilo culturale, che ha dedicato la propria vita alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico friulano, contribuendo in modo determinante alla crescita dei nostri musei. Alla famiglia e ai suoi cari va la vicinanza dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità pordenonese”.
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