Puglia

è il Forno Sociale di Noicattaro

Si è svolta nelle scorse ore, nel cuore del centro storico di Noicattaro, l’inaugurazione del Forno Sociale: il nuovo progetto di rigenerazione urbana e sociale promosso dal Comune di Noicattaro che coniuga recupero del patrimonio pubblico, inclusione lavorativa e valorizzazione della tradizione della panificazione. Il Forno Sociale è stato realizzato grazie a un finanziamento della Regione Puglia con il quale il Comune di Noicattaro ha acquisito e recuperato l’antico forno del nucleo antico della città. Alle operazioni strutturali è seguito un percorso di coprogettazione che vede insieme l’amministrazione comunale, l’azienda Pane Nostro del maestro panificatore Giovanni Laurieri e la Cooperativa Occupazione e Solidarietà. Il Comune mette a disposizione il bene pubblico garantendone la finalità sociale, Pane Nostro contribuirà con il proprio patrimonio di competenze artigianali e professionali, mentre la Cooperativa Occupazione e Solidarietà accompagnerà persone in condizioni di disabilità e fragilità nei percorsi di formazione e inserimento lavorativo affinché il Forno Sociale diventi un luogo di autonomia, riscatto e nuove opportunità.

“Il nuovo spazio – spiegano da Noicattaro – sarà molto più di un laboratorio di panificazione: sarà un luogo di formazione, inclusione e trasmissione dei mestieri, aperto alle scuole, ai giovani, alle persone più fragili e a tutta la cittadinanza attraverso laboratori, iniziative culturali ed eventi, contribuendo così a restituire vitalità al centro storico e a rafforzare il senso di comunità. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana avviato dall’amministrazione comunale negli ultimi anni per contrastare lo spopolamento del borgo antico, favorire la nascita di nuove attività economiche e restituire centralità al cuore storico della città. Una strategia che punta non soltanto al recupero degli edifici, ma alla costruzione di nuovi spazi di socialità, lavoro e partecipazione”.

“Con il Forno Sociale inauguriamo molto più di un edificio recuperato: inauguriamo un’idea di città – commenta il sindaco Raimondo Innamorato -. Una città che sceglie di investire sulle persone prima ancora che sulle strutture, che considera il patrimonio storico uno spazio vivo e che crede nella collaborazione tra istituzioni, impresa e Terzo Settore. La vera rigenerazione urbana si realizza quando il recupero degli spazi genera opportunità di lavoro, inclusione e partecipazione. Il valore più grande di questo progetto è proprio quello di trasformare un’antica tradizione in uno strumento di riscatto sociale: qui lavoreranno persone con disabilità e altre persone in condizione di fragilità, accompagnate dalla Cooperativa Occupazione e Solidarietà in percorsi di formazione, inserimento lavorativo e crescita personale. Il pane diventa così non soltanto un prodotto della nostra tradizione, ma un simbolo concreto di autonomia, dignità e inclusione. Il Forno Sociale è uno dei tasselli più significativi del percorso di rinascita del nostro centro storico e rappresenta il segno concreto di un’Amministrazione che sceglie di costruire futuro partendo dalle proprie radici”.




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