due sorelle aprono il primo “tattoo hotel” della Romagna
L’offerta alberghiera della Riviera romagnola continua a evolversi, cercando nuove strade per intercettare i trend del turismo internazionale. Dopo l’albergo dedicato a giochi e videogame, l’ultima novità in ordine di tempo arriva da Milano Marittima, dove ha aperto i battenti da qualche giorno il Moko Lifestyle Hotel, una struttura che introduce una formula decisamente insolita per il panorama ricettivo locale: unire l’ospitalità balneare al mondo della “tattoo culture”.
Guidato da due sorelle, la 27enne Giulia e la 23enne Alessia Mazzotti, il progetto nasce dalla ristrutturazione di una struttura pre-esistente situata nella IV Traversa Pineta (a due passi dal Papeete), trasformata in un 3 stelle superior in formula B&B con 32 camere. La vera peculiarità della struttura è l’integrazione di un tattoo shop interno, accessibile non solo agli ospiti dell’hotel ma anche al pubblico esterno, con aperture prolungate fino a tarda notte.

L’idea nasce dalla passione personale di Giulia e Alessia per il mondo del tatuaggio ed è stata sviluppata come concept alberghiero da Nicola Delvecchio di Teamwork Hospitality, seguendo anche le tendenze internazionali del “tattoo tourism”: flussi di viaggiatori che si spostano specificamente per incontrare artisti di rilievo o per legare il ricordo di un viaggio a un segno permanente sulla pelle.
L’operazione non si limita alla vita interna all’hotel, ma punta a creare una rete con gli eventi locali. La struttura, oltre a ospitare tatuatori selezionati, ha infatti già annunciato l’intenzione di legarsi a doppio filo con la Tattoo Convention di Milano Marittima, in programma per il prossimo settembre, ospitando nel corso della stagione un calendario di tatuatori italiani e internazionali. Il nome stesso scelto per la struttura, Moko, richiama il Tā Moko, la tradizionale arte del tatuaggio Māori utilizzata come simbolo di identità e storia personale.

“Da qui nasce l’idea di un hotel che non sia solo un luogo dove dormire – spiegano dalla struttura -, ma un’esperienza capace di lasciare un segno. Per questo ci rivolgiamo non solo a chi ha dei tatuaggi, ma a una clientela curiosa, trasversale e contemporanea: coppie, gruppi di amici, amanti del design, appassionati di tatuaggi e persone alla ricerca di un hotel diverso dalla classica ospitalità balneare”.
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