Due bambini dalla Striscia di Gaza all’ospedale di Perugia: «Condizioni compatibili con cure oncologiche»
Perugia ha accolto due bambini palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, bisognosi di cure oncologiche, arrivati insieme alle loro famiglie nell’ambito della missione MedEvac coordinata dal dipartimento della Protezione civile e dal ministero degli Affari esteri. I piccoli pazienti sono stati presi in carico dall’ospedale di Perugia, con le prime cure affidate ai sanitari del 118 e il successivo inserimento nel reparto di oncoematologia pediatrica del Santa Maria della Misericordia.
All’arrivo i bambini sono stati seguiti dal direttore del reparto, Francesco Arcioni, e dal personale sanitario, che ha avviato gli accertamenti diagnostici necessari per iniziare rapidamente le terapie. Le condizioni cliniche sono state definite discrete e compatibili con l’avvio immediato dei trattamenti. L’ospedale ha garantito un percorso di cura continuativo, mettendo a disposizione competenze specialistiche e strutture adeguate, con un’attenzione che riguarda anche il sostegno complessivo alle famiglie, profondamente provate dall’esperienza della guerra e dalla separazione forzata, in un caso anche dal padre rimasto a Gaza.
Nel pomeriggio l’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, ha fatto visita ai bambini e alle loro famiglie, ospitate nella struttura Chianelli, sottolineando il ruolo della Regione Umbria nel seguire e sostenere l’intero percorso di accoglienza e cura. Barcaioli ha richiamato il contesto drammatico della Striscia di Gaza, segnato dalla mancanza di cure mediche e dal protrarsi delle violenze, ribadendo la necessità di non abbassare l’attenzione internazionale.
Anche la presidente della Regione Umbria ha espresso il proprio commento, evidenziando come l’accoglienza dei due bambini confermi il ruolo della sanità pubblica umbra come punto di riferimento per chi ha bisogno di cure, nel segno di una tradizione di solidarietà e attenzione alle persone più fragili.
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