Due asinelli sbranati a Garniga, la Provincia di Trento è certa: “Sono stati i lupi” – Cronaca
Dopo l’illusione di un weekend quasi primaverile, arrivato dopo mesi di temperature ben più rigide della media, il nordest degli Stati Uniti è stato travolto da una nuova e devastante bufera di neve. La seconda in un mese, dopo quella che a metà gennaio ha paralizzato metà del Paese, ma la prima con questa potenza in nove anni. Il neosindaco di New York, Zhoran Mamdani, è stato costretto a drastiche misure: scuole e uffici chiusi, ponti e strade vietati al traffico non essenziale. La Grande Mela, anche questa volta una delle città più colpite, ha lanciato un appello ai residenti chiedendo loro di restare chiusi in casa: “Chiediamo ai newyorkesi di evitare tutti gli spostamenti non essenziali. Per favore, per la vostra sicurezza, restate a casa e non mettetevi in strada”, ha detto il primo cittadino. Anche il dipartimento dei Trasporti dello Stato di New York ha chiesto di lavorare da casa: “Se oggi potete lavorare da remoto, fatelo”. Perfino DoorDash, il servizio di delivery di cibo più usato negli Stati Uniti, ha sospeso per tutta la notte il servizio.




