“Dubbi e criticità” sul bilancio, Fanelli: “Il voto senza responsabilità non esiste più” | isNews
La Consigliera regionale del Partito Democratico interviene dopo la ‘sentenza surroghe’ e punta il dito sul centrodestra in tema di sanità, dissesto idrogeologico e gestione politica
CAMPOBASSO. “Commentiamo gli atti della sessione di bilancio, in corso di approvazione dal Consiglio regionale, in assenza di tre grandi questioni non affrontate: l’emergenza alluvione, il disavanzo sanitario che genera il disavanzo totale non coperto e la capienza degli accantonamenti per le somme dovute per la condanna a seguito dei consiglieri surrogati. La prima, perché gli atti sono stati avviati prima degli eventi e andrebbero aggiornati. Il disavanzo, perché ‘non ci troviamo’. Le condanne sulle surroghe, perché fanno traballare i conti (seppure una parte o buona parte sia ‘coperta’ con gli accantonamenti e altre poste)”. Così la Consigliera Regionale Micaela Fanelli in una nota.
Ognuna di queste vicende, spiega l’esponente del Partito Democratico, “meriterebbe una storia a sé. Ma il senso comune risiede nel cuore della gestione politica regionale del centrodestra. Chiare, infatti, le responsabilità di Toma e del suo governo sull’ultima questione, con un sostegno dei 5 Stelle che ne fecero una questione di risparmio dei costi. Formulai pregiudiziali formali. Bloccai i lavori. Andai a Roma per far dichiarare l’illegittimità preventiva e non far entrare in vigore la legge. E infatti il Governo richiamò la Regione a modificare la parte relativa alla retroattività, cosa mai fatta. E soprattutto dicemmo che poi ci avrebbero pensato i giudici. A nulla valse quel lavoro e oggi però il tempo è galantuomo. Galantuomo verso i consiglieri danneggiati, le istituzioni e i principi di diritto. Nonché galantuomo verso chi cercava di rappresentare questi principi al meglio. ‘Cambiare le regole del gioco a partita in corso’ non è possibile. Lo dice la Cassazione. Nel verbale di resoconto della serata di approvazione della legge che ha originato tutti i vizi, su 197 pagine, compaio in 143 dichiarazioni. Io, Facciolla e Iorio votammo contro”.
Sul disavanzo sanitario, aggiunge poi Fanelli, “è presto detto: la filiera del centrodestra. Gli extra-budget dei privati e gli ultimi due anni (25 e 26) che non hanno ancora copertura. I 90 milioni che sono stati previsti e che non so se verranno erogati e le colpe dei Commissari e dei vertici sanitari. Ancora una volta, chi paga? I cittadini con le tasse al massimo e senza servizi. Non sono interessata ai nomi, oggi riferibili anche al sistema sanitario privato, ma al ‘chi’ politico: centrodestra. Ancora una volta, non cerco capri espiatori con nomi e cognomi, ma voglio sottolineare le chiare responsabilità politiche. Abbiamo provato ad avere risposte anche venerdì nel corso dell’audizione di Asrem (alla quale è intervenuta la sola dirigente del bilancio, mentre erano assenti tutti gli altri vertici), ma è un rimpallo di responsabilità che non consente di capire a quanto ammontino le note di credito dei privati (121 mln di Euro?). Senza questo chiarimento, traballa l’intero bilancio”.
Infine, la consigliera dem affronta il tema dell’alluvione. “È solo colpa del destino? Non credo. I mancati avanzamenti sul progetto della frana di Petacciato hanno un’identità politica chiara. Dopo che furono stanziate le risorse dal centrosinistra nel patto regione/governo nazionale, allora entrambi a guida PD, non fu fatto molto. Cambiato il governo regionale, quasi niente. Ritardi accumulati per colpa di chi venne dopo, che ha avuto una chiara matrice di centrodestra a Roma e a Campobasso. Inoltre, facciamo presente che in sede di riprogrammazione delle risorse comunitarie a metà del ciclo, qualche mese fa, sono stati definanziati circa 10 milioni di euro per interventi di gestione sostenibile di risorse idriche (par. 3.3 della relazione del Nucleo di Valutazione circa i risultati del riesame di metà periodo). Venerdì in audizione, l’Assessore Iorio ha detto in modo trasparente al riguardo che sono interventi che richiedono tempi lunghi e che quindi avrebbero messo a rischio la spesa. Come dire: siccome non siamo bravi sul piano amministrativo, evitiamo di investire dove serve, cioè nella prevenzione contro le alluvioni”.
Ora, rimarca la Fanelli, “non vogliamo che succeda lo stesso. Roberti, chiamato a compiere il ruolo di Commissario per gli interventi previsti in regione, dovrà fare bene e subito. Ma io mi chiedo: saremo in grado senza strutture ordinarie e, quindi, meno che mai senza strutture per le procedure in emergenza? Non sono fiduciosa. Sarà un ennesimo errore? Mi auguro di no. E per questo ci vogliono uomini e competenze. Ecco perché in seduta di bilancio vorrei che preliminarmente fossero chiariti questi aspetti: quant’è il disavanzo sanitario ‘reale’ e ad ‘oggi’ e di chi è la colpa? Chi paga per gli errori sulle surroghe? Che succede per l’emergenza e che è successo per arrivare a questo punto?”.
“Parliamo della sostanza, prima delle virgole. Il centrodestra provi a togliere dal tavolo i macigni e poi si incammini a dirci che dobbiamo avere per l’ennesima volta fiducia e votare il bilancio futuro. Noi non lo faremo, ma dopo le sentenze sono molto curiosa di capire se qualcuno si assumerà questa responsabilità a occhi chiusi. La ‘sentenza surroghe’ ci dice che il voto senza responsabilità non esiste più. Chi vota questi atti potrà incorrere in analoghe e nuove responsabilità. Non solo politiche”, chiosa la Consigliera Regionale.
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