doppietta d’autore e Stoccarda al tappeto
La Roma vince in casa per 2-0 contro lo Stoccarda nella settima partita del girone di Europa League grazie a una doppietta di uno splendido Pisilli.
Gasperini decide di fare un ampio turnover, cercando di centellinare le forze in vista dell’impegno importantissimo di domenica prossima.
Ci sono poi diverse assenze obbligate: i due nuovi acquisti non possono giocare, Bailey è stato rispedito al mittente, Angelino e Dovbyk un giorno forse li rivedremo, El Shaarawy ed Hermoso sono infortunati, mentre El Aynaoui è tornato solo ieri dalla Coppa d’Africa.
Il mister giallorosso si inventa così una formazione con solo quattro titolari: Svilar in porta; Celik, Ziolkowski e Ghilardi in difesa; Rensch, Pisilli, Koné e Tzimikas a centrocampo; Soulé e Pellegrini a sostegno di Ferguson.
Lo Stoccarda è un avversario molto temibile, terzo in Bundesliga, e da subito fa capire di essere venuto a Roma per fare risultato. Si prende il centrocampo e prova a fare la partita. Nei primi 15 minuti la Roma gioca di rimessa, appoggiandosi molto su Svilar per contrastare il pressing alto della squadra tedesca.
Pian piano però i giallorossi prendono le misure, cominciano ad affacciarsi nella metà campo avversaria e capiscono che, se pressata, la difesa tedesca è tutto fuorché solida. A destra soprattutto si riesce a sfondare con il trio Celik–Rensch–Pisilli.
Davanti però la manovra è sterile: Ferguson, a parte un paio di appoggi, perde sistematicamente il duello con il diretto avversario e soprattutto non detta mai il passaggio, non aiutando i trequartisti a servirlo. Quando sembra che il primo tempo possa concludersi a reti inviolate, arriva il gol della Roma.
Al 43’ Soulé, sulla trequarti, addomestica il pallone e poi disegna un lancio splendido per l’inserimento di Pisilli, che si infila in mezzo alle maglie avversarie, entra in area e spara un missile sotto la traversa battendo il portiere: 1-0.
Lo Stoccarda accusa il colpo e la Roma avrebbe la possibilità di raddoppiare con una bella ripartenza, ma il tiro a giro di Pellegrini è debolissimo e facile preda del portiere. Finisce così il primo tempo con la Roma in vantaggio.
Nel secondo tempo la squadra ospite entra avvelenata e si butta subito in attacco. Dopo un minuto Ziolkowski è protagonista di un ottimo intervento in scivolata per fermare l’attaccante tedesco che stava andando in porta, ma un minuto dopo si perde lo stesso giocatore: è però Svilar a compiere il solito miracolo in uscita bassa, mantenendo inviolata la porta giallorossa.
Lo Stoccarda, molto sbilanciato in avanti, lascia però praterie per il contropiede romanista, ma Soulé al 48’ non ne approfitta: defilato a destra, solo davanti al portiere, manda la palla fuori.
Gasperini, per gestire meglio il risultato, inserisce forze fresche: esce l’ottimo Koné per Cristante e Ziolkowski — buona la sua prova, con una sola sbavatura — lascia il posto a Ndika.
La squadra tedesca ha una buona occasione al 67’, ma c’è sempre Svilar a fare buona guardia. Entrano forze fresche anche per i tedeschi, mentre Gasperini gioca le carte Wesley per Tzimikas e Dybala per uno stanchissimo Pellegrini.
Lo Stoccarda si butta in avanti, rischiando però i contropiedi della Roma, che dal canto suo non riesce a sfruttare gli spazi concessi per errori nell’ultimo passaggio o nella conclusione.
Al 78’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Svilar compie un altro miracolo in uscita sull’attaccante avversario, solo davanti a lui dopo essere sfuggito a Ndika, che però rimedia mettendo in corner.
Lo Stoccarda inserisce altre forze fresche in attacco e allora Gasperini rafforza la difesa facendo entrare Mancini per Soulé negli ultimi minuti. All’86’ una buona ripartenza romanista porta Wesley al tiro sporco, che esce di poco. Subito dopo occasione per lo Stoccarda, ma Mancini si immola e salva il risultato.
Nei cinque minuti di recupero lo Stoccarda ci prova, ma è la Roma — e Pisilli — a mettere il sigillo sulla partita.
Al 92’ ripartenza sulla destra con Rensch che serve Dybala, il quale mette una palla splendida in area per l’accorrente Pisilli: destro violento e ancora gol, 2-0 e partita chiusa. Rensch potrebbe fare il terzo, ma sarebbe troppo, e al 96’ l’arbitro fischia la fine decretando la vittoria di un’ottima Roma.
Gran bella partita dei giallorossi, soprattutto considerando che la Roma è partita con ben sette riserve. La squadra, e in particolare i giovani, ha risposto alla grande contro un avversario di valore. Tutti sanno cosa fare e si muovono bene senza palla, e i gol di Pisilli sono l’emblema di questo gioco.
Gasperini ha voluto che il ragazzo restasse a Roma senza andare a farsi le ossa altrove, spiegando in conferenza stampa che si cresce anche così: Pisilli ha risposto da gran giocatore.
Ottime le prove di Ghilardi e Ziolkowski, ma anche di Rensch, Celik e Soulé. Con l’ingresso dei titolari la squadra si è puntellata per contrastare la veemenza tedesca e ha chiuso la partita. Unico insufficiente Ferguson, che in 90 minuti di positivo ha fatto solo un appoggio e conquistato una punizione al 93’.
In Europa la Roma è ora sesta, vicinissima all’obiettivo di entrare tra le prime otto ed evitare i playoff, che permetterebbero di giocare una sola partita a settimana a febbraio. Manca l’ultima gara ad Atene contro il Panathinaikos: non sarà facile, ma potrebbe bastare anche un pareggio, risultato ormai dimenticato a Trigoria.
Vittoria che dà morale anche in vista della prossima partita, che dirà molto sul futuro in campionato dei giallorossi: all’Olimpico arriverà il Milan e una vittoria rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità che questa squadra deve — e merita — di fare.
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