Piemonte

“Dopo 9 anni, stessa sofferenza”, la figlia di Marisa Amato ricorda il disastro di piazza San Carlo


Sono passati nove anni dalla tragedia di piazza San Carlo, quando la sera del 3 giugno 2017, in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, un’ondata di panico collettivo provocò il fuggi fuggi degli oltre 30mila tifosi che assistevano alla partita davanti ai maxi schermi. In quella calca ci furono due vittime, Erika Pioletti e Marisa Amato, e oltre 1670 feriti. Oggi la Città e la società bianconera hanno ricordato la tragedia con una cerimonia a cui hanno partecipato il prefetto Donato Cafagna, il sindaco Stefano Lo Russo, il questore Massimo Gambino, i vertici di carabinieri e guardia di finanza e una delegazione di vigili del fuoco, oltre a Osvaldo Napoli in qualità di vice presidente di Anci.

Alla cerimonia hanno assistito anche i familiari di Marisa Amato, rimasta tetraplegica a causa dei traumi riportati durante la calca e deceduta un anno e mezzo dopo per complicazioni seguite alle lesioni. ”Ogni 3 giugno inevitabilmente si pensa a quanto è accaduto quella sera, quella chiamata ricevuta e la rincorsa a cercarla tra i feriti. La sofferenza resta forte, uguale a quella di quei giorni anche dopo nove anni”, commenta la figlia Viviana d’Ingeo, che con i familiari ha dato vita all’associazione benefica “I sogni di nonna Marisa onlus”.


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