Dinosauri liberi nel mondo, una corsa contro il caos e il destino dell’umanità appeso a un filo: il terzo capitolo di Jurassic World torna stasera in tv
Quattro anni dopo la distruzione di Isla Nublar, il mondo è cambiato per sempre, con i dinosauri non sono più confinati in un’isola remota o in un parco a tema: ora vivono e cacciano liberamente accanto agli esseri umani, in ogni angolo del pianeta. Questo è lo scenario di Jurassic World: Il dominio, il film del 2022 diretto da Colin Trevorrow che chiude il cerchio della trilogia iniziata nel 2015 e, più in generale, rappresenta il capitolo conclusivo di un’epopea cinematografica lunga quasi trent’anni, che torna stasera in tv, venerdì 29 maggio 2026, dalle ore 21:30 su Italia 1.
Il film segna il ritorno di Chris Pratt nei panni di Owen Grady, il domatore di velociraptor dal cuore coraggiosi, e di Bryce Dallas Howard come Claire Dearing, l’ex direttrice delle operazioni di Jurassic World trasformata in attivista per la protezione dei dinosauri. Ma la vera sorpresa, quella che ha fatto sussultare i cuori dei fan storici, è il ritorno del cast originale di Jurassic Park: Laura Dern riprende il ruolo della paleobotanica Ellie Sattler, Sam Neill torna ad essere il paleontologo Alan Grant, e Jeff Goldblum si rimette i panni dell’iconico matematico Ian Malcolm. Un reunion che non è semplice nostalgia, ma un ponte narrativo tra due generazioni di avventurieri alle prese con creature preistoriche.
La sceneggiatura, scritta da Colin Trevorrow ed Emily Carmichael basandosi sui personaggi creati da Michael Crichton e su una storia sviluppata da Derek Connolly e Trevorrow stesso, intreccia le vicende dei protagonisti moderni con quelle dei veterani. Owen e Claire, che vivono in clandestinità proteggendo Maisie Lockwood, la ragazzina clonata interpretata da Isabella Sermon, si ritrovano invischiati in una cospirazione globale. Maisie viene rapita, insieme a Beta, il cucciolo di velociraptor nato da Blue, e questo innesca una caccia disperata che li porterà a incrociare i sentieri di Grant, Sattler e Malcolm.
L’equilibrio fragile tra umanità e dinosauri è al centro della narrazione. Non si tratta più di contenere una minaccia in uno spazio circoscritto, ma di capire se la convivenza su scala planetaria sia possibile. E come sempre nella saga di Jurassic Park, il vero pericolo non viene dai dinosauri, che seguono semplicemente i loro istinti naturali, ma dall’avidità e dall’arroganza umana. Il villain questa volta ha un volto familiare per chi conosce la storia originale: Lewis Dodgson, interpretato da Campbell Scott, amministratore delegato della Biosyn Genetics, una corporazione che sfrutta i dinosauri per scopi commerciali e scientifici poco etici.
Accanto a lui troviamo il ritorno di BD Wong nei panni del dottor Henry Wu, lo scienziato genetista le cui creazioni hanno dato vita all’intero disastro, e un cast di nuovi personaggi tra cui DeWanda Wise nel ruolo della pilota Kayla Watts, Mamoudou Athie come Ramsay Cole, e Daniella Pineda e Justice Smith che riprendono i ruoli di Zia Rodriguez e Franklin Webb dal capitolo precedente. La narrazione si sviluppa attraverso continui salti tra linee temporali e location: dalla cattività dei dinosauri in strutture illegali ai mercati neri dove vengono venduti come merce, fino al quartier generale della Biosyn nascosto in una valle remota delle Dolomiti italiane.
Dal punto di vista tecnico, Jurassic World: Il dominio rappresenta uno spettacolo visivo notevole, con la fotografia di John Schwartzman capace di catture l’imponenza dei dinosauri in ambienti naturali e urbani con uguale efficacia, mentre gli effetti speciali curati da Paul Corbould e David Vickery mescolano animatronics pratici e CGI per dare vita a creature sempre più varie e impressionanti. Il film presenta una gamma di specie preistoriche mai vista prima nella saga, dal gigantesco Giganotosaurus al piumato Pyroraptor, passando per l’acquatico Mosasaurus e il minaccioso Therizinosaurus.
La colonna sonora di Michael Giacchino riprende i temi iconici composti da John Williams per il film originale, intrecciandoli con nuove composizioni che accompagnano le sequenze d’azione. E di azione ce n’è parecchia: inseguimenti attraverso Malta con dinosauri che scorrazzano tra i vicoli stretti, combattimenti aerei e sì, una gran quantità di dinosauri. Colin Trevorrow costruisce la sua regia come un mosaico di riferimenti cinematografici, pescando dall’eredità spielberghiana ma anche dall’universo di Star Wars, dai film Marvel, dalla saga di James Bond. Il risultato è un blockbuster che non si prende troppo sul serio, consapevole di essere prima di tutto intrattenimento. La versione cinematografica dura 147 minuti, ma esiste anche una versione estesa di 161 minuti che approfondisce ulteriormente alcuni aspetti narrativi.
Jurassic World: Il dominio ha diviso la critica ma conquistato il pubblico, dimostrando che l’appetito per i dinosauri al cinema è tutt’altro che estinto, concedendo ai fan di vivere un finale spettacolare per una saga che ha fatto sognare milioni di persone in tutto il mondo, ricordandoci che la vita, come diceva Ian Malcolm nel lontano 1993, trova sempre un modo di continuare.
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