De Luca contro il Garante della privacy: “Richiamato per aver mostrato chi butta un frigo per strada. Proteggiamo i farabutti”
Il richiamo dell’Autorità per la protezione dei dati personali dopo la diffusione delle immagini di un uomo che abbandona rifiuti ingombranti in strada, la protesta per quanto accaduto allo stadio durante il ricordo di Sandro Mazzola e gli auguri a Roberto Vecchioni e Alessandro Di Battista. Vincenzo De Luca torna su alcuni dei temi affrontati nelle ultime settimane durante la consueta diretta Facebook del venerdì e concentra una parte del suo intervento sul rispetto delle regole e sui comportamenti che considera incompatibili con il senso civico.
Il sindaco di Salerno parte dalle immagini mostrate nelle scorse settimane: un uomo ha lasciato prima un frigorifero e successivamente un asse da stiro nel centro storico, senza ricorrere al servizio previsto per il ritiro dei rifiuti ingombranti. Il volto del salernitano è stato parzialmente oscurato, ma la diffusione del filmato ha provocato comunque l’intervento dell’autorità competente in materia di protezione dei dati personali. Il sindaco riferisce quindi il contenuto della comunicazione ricevuta e contesta l’attenzione riservata alla tutela della persona ripresa, sottolineando che l’obiettivo prioritario dovrebbe essere quello di contrastare i comportamenti incivili: “Questo non è un paese serio. Non voglio neanche commentare. Cioè anziché valorizzare le immagini di chi rispetta le regole, noi perdiamo tempo a proteggere i farabutti, i cafoni, gli incivili. No, non è possibile”.
E aggiunge: “Avremmo bisogno anche di un altro ceto politico e di un’altra classe dirigente che non c’è. Noi stiamo educando le giovani generazioni a girare la testa all’altra parte, a non rispettare l’autorità, a non rispettare la buona educazione. E ci preoccupiamo dei farabutti”. De Luca passa quindi all’episodio avvenuto all’Allianz Stadium di Torino, in occasione di Juventus-Atalanta, quando, durante il ricordo di Sandro Mazzola, alcuni tifosi juventini si sono girati di spalle. Il comportamento ha portato il Giudice sportivo a infliggere alla Juventus solo una multa di 10mila euro, provvedimento che il sindaco di Salerno giudica del tutto insufficiente.
“C’è da vergognarsi – accusa l’ex presidente della Regione Campania – Era meglio non fare nessuna multa. Quella decisione è offensiva. Di fronte a quegli imbecilli che stavano in uno stadio, cioè in un luogo dove si pratica un’attività basata sul rispetto degli avversari e sul riconoscimento dei valori in campo, bisognava comminare il Daspo alla gran parte di quelli che hanno girato le spalle. Bisognava individuarlii con le riprese televisive e impedire loro, a vita, l’ingresso in uno stadio“.
Il sindaco distingue il comportamento del gruppo contestato da quello della maggioranza degli spettatori presenti. Poi, nel ricordare Mazzola, richiama anche gli ultimi anni della sua vita e il valore simbolico attribuito alle grandi figure dello sport come Franco Baresi: “Non è tollerabile quello che è successo. Tenetevi i 10mila euro, è meglio. O si prendono decisioni serie da paese civile, oppure meglio lasciar perdere”.
Nella parte conclusiva dell’intervento De Luca rivolge un pensiero a Roberto Vecchioni, atteso a Salerno per uno spettacolo poi saltato per motivi di salute. Gli auguri vengono estesi anche ad Alessandro Di Battista, a cui De Luca alcune settimane fa ha dedicato lodi affettuose e che giorni fa ha inviato un messaggio video a Dimartedì: “Faccio gli auguri di buona guarigione anche a un altro giovanotto che non abbiamo dimenticato, che è Alessandro Di Battista. Mi ha fatto piacere vederlo riprendersi rapidamente. Immagino che ci vorrà del tempo. Ma sinceramente mi ha fatto piacere vederlo non solo tornare in Italia, ma in condizioni… insomma, a me pareva impegnato in un recupero anche molto rapido”.
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