“Dalla parte della Costituzione”. A Milano il convegno sulla legge elettorale con Gomez. “Questa riforma spinge tra competizione tra personalità, non tra proposte”
A pochi giorni dal voto in aula, costituzionalisti, giornalisti e politici si sono confrontati alla Camera del Lavoro di Milano sui pericoli e sulle conseguenze della nuova legge elettorale. “Se un domani, uno schieramento con il 42,02 avrà cento parlamentari in più rispetto a uno con il 42,01 per cento c’è qualcosa che non torna” ha detto il condirettore de Il Fatto Quotidiano e direttore de Ilfattoquotidiano.it Peter Gomez che ha moderato il primo dei quattro panel promossi da Demo – La fondazione – Costituzione e Democrazia e Articolo 21. “Questa riforma spinge tra competizione tra personalità, non tra proposte” ha spiegato la costituzionalista Francesca Biondi. L’obiettivo, secondo Massimo Giannini, è quello di creare una “capocrazia”. Lo si era tentato senza riuscirsci con la riforma del premierato, ma il rischio ritorna con “questa riforma”. Il risultato è quello di “un modello di democrazia costruito sull’investitura diretta del capo” per il costituzionalista e senatore Pd Andrea Giorgis: “Una concezione che ribalta l’essenza della democrazia descritta nella nostra Costituzione e che è un attacco al pluralismo”.
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