Toscana

Dalla parte degli sconfitti. Felici (PdF)


“Prima di tutto, onore a Sant’Andrea. La loro è stata una bella (e meritata) vittoria”. E poi? “Poi bè, c’è l’amarezza. Partiamo sempre come favoriti e poi la vittoria ci scivola tra le dita”.

Roberto Felici non nasconde la delusione. La 150esima edizione della Giostra del Saracino per Porta del Foro ha segnato una pesante battuta d’arresto. Otto punti, il 3 di Francesco Rossi e il 5 di Giulio Vedovini, non hanno permesso alla Chimera di Porta del Foro di imporsi sugli avversari.

“Certo i tre punti iniziali – continua il rettore giallo cremisi – ci hanno praticamente messo subito fuori dai giochi. Comprendo benissimo lo stato d’animo dei nostri giostratori e dei nostri quartieristi. Allo stesso tempo, mi riservo di approfondire quello che è successo in piazza. Ho bisogno di comprendere meglio quello che è successo alla riconsegna della lancia e i motivi della penalizzazione attribuita a Francesco Rossi. Credo sia doveroso”.

Già perché la prima carriera di Porta del Foro si è conclusa con un punto di penalizzazione. Il giostratore in realtà aveva marcato il tabellone sul quattro. La decurtazione è arriva in seguito a un episodio segnalato dai quartieristi di Sant’Andrea e Colcitrone al maestro di campo, Gabriele Veneri. Nello specifico, secondo quanto sostenuto in lizza e poi ratificato dalla giuria della Giostra, Giulio Vedovini (cavaliere in forza alla Chimera) avrebbe toccato il suo compagno pochi istanti prima della riconsegna della lancia al palchetto dei punteggi. Un gesto che, secondo il regolamento, è inaccettabile. Pena la riduzione del punteggio. E così è stato. Al termine di una lunga discussione sulla lizza tra capitano giallo cremisi, quartieristi e maestro di campo, la giuria della Giostra ha scritto: 3 punti e stop.

Inutile dire che l’episodio non è passato sotto traccia. Dopo la lettura dell’Araldo i figuranti del Foro hanno invaso la lizza in segno di protesta. Il tutto si è risolto con l’espulsione di quattro dei giallocremisi, un po’ di “polvarone” e il disappunto generale di tutto il popolo di San Lorentino.

“Ho già guardato più volte le immagini – dice Felici – ma davvero non riesco a comprendere se quanto riferito al maestro di campo dagli altri quartieristi sia realmente accaduto oppure no. E, come dicevo prima, se Giulio avesse fatto quello per cui siamo stati penalizzati rimane l’amarezza di un castigo per un gesto fatto in ottima fede, un’ingenuità commessa da un giovane giostratore. Comunque, rimane insindacabile che Sant’Andrea abbia stra meritato la vittoria gestendo al meglio la piazza”.

Porta del Foro negli ultimi anni ha dato il via ad un’importante progetto che ha portato alle scuderie giovani e talentuosi giostratori. Matteo Vitellozzi e Francesco Rossi sono stati i cavalieri che hanno vinto per il quartiere l’ultima lancia d’oro (settembre 2025). Bene anche i giostratori di riserva che hanno infilato una vittoria dietro l’altra. “Al momento – rassicura Felici – nessuno dei nostri giostratori è in dubbio. Ripeto, è il momento per noi di fare una riflessione e anche un’attenta analisi. Perché sono certo che abbiamo tutte le carte in regola per dominare la Giostra del Saracino ma, ogni volta, c’è qualcosa che si mette di traverso”.


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