Dal 7 gennaio ripartono a Forlì i lavori Hera per l’estensione della rete di teleriscaldamento – Forlì24ore.it

Sei cantieri attivi in contemporanea per rispettare le scadenze Pnrr: interventi nell’area industriale di Coriano e nelle zone stazione, Foro Boario e Ospedaletto
Ripartono da mercoledì 7 gennaio a Forlì i lavori di Hera per l’estensione della rete del teleriscaldamento. Gli interventi entreranno nel vivo in diverse zone della città e saranno portati avanti da sei cantieri attivi contemporaneamente, una scelta necessaria per rispettare la scadenza di giugno 2026 prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nelle aree interessate sarà installata apposita segnaletica per informare cittadini e imprese sulle modifiche alla viabilità.
I lavori rientrano nel progetto “Estensione sistema teleriscaldamento efficiente Città di Forlì” e rappresentano un passaggio fondamentale per la realizzazione di un unico sistema di teleriscaldamento cittadino. Grazie all’impiego di tecnologie avanzate, l’intervento punta a ridurre in modo significativo l’uso di combustibili fossili, migliorando la qualità dell’aria e contribuendo alla decarbonizzazione dei consumi termici.
Nell’area industriale di Coriano, nella zona nord della città, il piano prevede la posa di circa 3 chilometri di nuova tubazione. Dal 7 gennaio al 17 aprile i cantieri interesseranno via Schiaparelli, via Colorni e via Bernale nel tratto compreso tra via Correcchio e via Schiaparelli. In queste strade è prevista la chiusura totale della carreggiata, garantendo comunque l’accesso ai residenti e alle attività produttive, tenendo conto delle eventuali criticità segnalate. L’area industriale sarà accessibile dalla rotonda Costanzo II–Blaise Pascal e da via Schiaparelli all’incrocio con via Costanzo II, mentre l’accesso da via Bernale sarà chiuso.
Dopo la conclusione degli interventi in via Amerigo Vespucci e via Cristoforo Colombo, i cantieri proseguiranno anche nella zona stazione. Sono previsti lavori nell’area del Foro Boario, all’incrocio tra via Pandolfa e via Vespucci, con una viabilità limitata ancora in fase di definizione, e in viale della Libertà per il collegamento alle reti esistenti. In questo caso resteranno attivi entrambi i sensi di marcia, con restringimento a una corsia per direzione. Da febbraio, le ultime attività proseguiranno fino a marzo 2026, compresi i lavori di attraversamento della linea ferroviaria e della tangenziale, senza interferenze sulla viabilità, ad eccezione dell’ingresso e dell’uscita dei mezzi di cantiere. Un ulteriore cantiere sarà attivo in via Macero Sauli, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Marchetti e via Ravegnana.
Il progetto della Direzione Teleriscaldamento del Gruppo Hera prevede un investimento complessivo di 15 milioni di euro, di cui 7,8 milioni finanziati attraverso fondi Pnrr. L’intervento consentirà di recuperare il calore prodotto dal termovalorizzatore di via Grigioni e distribuirlo attraverso la rete di teleriscaldamento, con importanti benefici ambientali. L’impianto è autorizzato a trattare fino a 120 mila tonnellate di rifiuti all’anno, con una capacità termica complessiva di circa 46,6 MWt, e nel 2024 ha prodotto oltre 70 mila MWh di energia elettrica.
L’estensione della rete prevede la realizzazione di oltre 5 chilometri di nuove interconnessioni, circa la metà delle quali è già stata posata. Il nuovo sistema collegherà il teleriscaldamento alimentato dal termovalorizzatore con le reti del centro cittadino, oggi servite dalle centrali del Foro Boario e del Campus-Itis, attualmente alimentate a gas metano. In questo modo si creerà un unico sistema efficiente, con una riduzione delle centrali termiche e dei punti di emissione in atmosfera.
A regime, il progetto garantirà un risparmio annuo di energia primaria fossile pari a 2.050 tonnellate equivalenti di petrolio, corrispondente al consumo di gas di circa 1.680 appartamenti, e una riduzione delle emissioni di CO2 stimata in 4.700 tonnellate all’anno. Un beneficio ambientale paragonabile alla piantumazione di quasi 47 mila alberi, equivalenti a circa 170 ettari di bosco. L’intervento renderà inoltre possibili future estensioni della rete sia nel centro storico sia nelle aree industriali, favorendo l’allacciamento di nuove utenze e un’ulteriore riduzione delle emissioni cittadine.
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